L’AQUILA – Si svolgerà giovedì 22 maggio alle ore 11:30 presso l’Auditorium della Fondazione Carispaq in C.so Vittorio Emanuele II 196, la conferenza stampa di presentazione della XV Giornata delle Dimore Storiche in Abruzzo.ùL’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto organizzato da ADSI (Associazione Nazionale Dimore Storiche) su tutto il territorio nazionale che in Abruzzo vede in p rima fila la partecipazione della Fondazione Carispaq.ù
Nel corso della conferenza stampa saranno fornite le informazioni sul programma della Giornata Nazionale che si svolgerà il prossimo 25 maggio e l’elenco delle dimore che apriranno gratuitamente al pubblico. Sarà anche presentata la piattaforma per le prenotazioni delle oltre 200 visite guidate gratuite organizzate dalla Fondazione Carispaq a valere del bando Turismo Esperienziale 2025.
All’incontro parteciperanno: il Presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri, il Presidente ADSI Abruzzo Giovanni Ciarrocca, l’assessore al turismo del Comune dell’Aquila Ersilia Lancia, la Soprintendente ABAP per l’Abruzzo Cristina Collettini e di un rappresentante del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila.
SCHEDA PROGETTO GIORNATA NAZIONALE DIMORE STORICHE
L’iniziativa della Giornata nazionale Dimore Storiche è organizzata da ADSI in collaborazione anche con l’Associazione Nazionale Case della Memoria, la Federazione Italiana Amici dei Musei (FIDAM) e Federmatrimoni ed Eventi Privati (Federmep) e ha ricevuto il patrocinio di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, di ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani, della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e del Ministero della Cultura. Media partner dell’evento saranno la TGR e Rai Pubblica Utilità. L’evento è inoltre realizzato con il contributo di Poste Italiane S.p.A.
Il patrimonio culturale privato in Italia rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo del Paese, circa 20 mila dimore storiche private accolgono visitatori nell’arco dell’anno a dimostrazione del loro ruolo di attrattori culturali e turistici e della loro capillarità sul territorio. l’11% si trova nei piccolissimi comuni con meno di 2.000 abitanti, il 17% in quelli con meno di 5.000 abitanti; complessivamente il 54% è situato in centri abitati con meno di 20.000 residenti. Inoltre, una dimora su quattro si trova in contesto rurale. Questi dati sottolineano l’importanza delle dimore storiche nel contrastare lo spopolamento delle aree interne e favorire lo sviluppo delle imprese artigiane legate alla manutenzione di questi beni oltre alla diversificazione dei flussi turistici, portando benefici economici anche alle aree meno frequentate dai grandi circuiti internazionali. Negli ultimi anni, infatti, il turismo di prossimità ha registrato una crescita significativa raggiungendo 34 milioni di visitatori annui e offrendo nuove prospettive per la valorizzazione delle dimore storiche.










