L’AQUILA – di Nando Giammarini – L’Adunata nazionale degli Alpini è una manifestazione che si svolge ogni anno nella seconda settimana di maggio in una città scelta, di volta in volta, dal Consiglio Direttivo Nazionale. Quest’anno, giunta alla 96° edizione, si terrà a Biella.
La ormai quasi secolare manifestazione delle gloriose Penne Nere rappresenta per il territorio in cui si tiene una straordinaria opportunità per far conoscere ai tantissimi visitatori che arriveranno in città la sua storia, le proprie bellezze, la cultura e l’ospitalità tipica del nostro Paese. Lo stesso giorno, domenica 11 maggio si svolgerà anche la festa della persona più cara al mondo: la mamma. Il comune denominatore, la data, è il motivo che anima i due grandi eventi volti a rendere omaggio agli Alpini e a tutte le mamme del mondo.
Doveroso rivolgere un sentito ringraziamento alle nostre Penne Nere – ed un sentito augurio per il totale successo della loro 96° Adunata – in servizio ed in congedo,per l’impegno ed il bene profuso al servizio del Paese che si tramanda di generazione in generazione. Analogo, sentito ringraziamento va alle donne alpine in quanto madri quindi strutture portanti della società. Ed a tutte le mamme di qualsiasi etnia. Le adunate, agli inizi chiamate Convegno Nazionale, si svolgono in ricordo della prima Adunata, che allora si tenne sul Monte Ortigara, nel settembre 1920, per ricordare le migliaia di Caduti durante la battaglia nell’omonimo Monte durante la prima guerra mondiale. Essa si svolge in più giorni e ha suo culmine la domenica con la sfilata di decine di migliaia di alpini per le strade della città ospitante che quest’anno è Biella in Piemonte. Alla sfilata, che dura solitamente per tutta la giornata, partecipano solo gli iscritti all’Associazione Nazionale Alpini, che vengono divisi per Sezioni Ana d’appartenenza (i primi a sfilare sono gli alpini delle Sezioni all’estero, ultimi quelli della Sezione ospitante) e accompagnati da numerose bandee fanfare. Le uniche altre persone che possono partecipare alla sfilata sono le autorità politiche locali e nazionali e la stampa che prendono parte al grandioso evento. Doveroso ricordare che tra stampa e autorità sono tanti coloro che hanno svolto servizio militare nel Corpo degli Alpini per cui partecipano oltre che con il loro preciso ruolo con l’orgoglio dell’appartenenza.
La scelta della città in cui si terrà la bellissima manifestazione viene fatta due anni prima in modo da dare il tempo alla Sezione Ana e alla città di prepararsi alla manifestazione. Una commissione ad hoc valuta le proposte delle città candidate e compie visite in loco per verificare, in primis, la disponibilità dei diversi enti pubblici, la capacità ricettiva della zona, la viabilità locale e altri fattori che concorrono all’ organizzazione della logistica.
Gli Alpini, è notizia generale e diffusa, sono in grado, dimostrando passione e voglia di fare, di costruire grandi cose dal nulla. Prova provata ne è, per rimanere nel nostro territorio, il terremoto dell’Aquila e le altre calamità naturali che hanno colpito il Paese da Nord a Sud ove hanno dimostrato tempestività, solidarietà ed uno spirito di generosità che non conosce simili. L’evento alpino per eccellenza, stando all’ufficio stampa dell’ANA, è stata quella di Vicenza, lo scorso anno, che vide sfilare, circa 100 mila Penne Nere ininterrottamente per 13 ore. Mentre le presenze complessive si attestarono tra le 400 mila e le 500 mila persone. Insomma una festa di popolo che unisce generazioni e territori all’insegna della memoria.
Come dire Biella accoglie il passato in movimento che trasforma la città in un cuore pulsante. Tra la “marea“ dei partecipanti, come per le decorse edizioni, ci sarà chi porta la foto del nonno sulla giacca, chi sventola il fazzoletto del gruppo, chi marcia in silenzio sopraffatto dall’emozione. Si camminerà per chilometri, ma nessuno sentirà la fatica. La vera forza degli Alpini è sempre stata quella: camminare insieme. In montagna, nella storia, nella vita. Ogni passo è un ricordo, una promessa, una testimonianza e l’impegno di essere sempre pronti ad intervenire in caso di necessità in Patria ed oltre i confini nazionali.
A questo proposito mi piace ricordare e salutare i ragazzi e le ragazze impegnati nelle tante missioni di pace sparse nel mondo ed i loro Caduti. Uno per tutti , alla cui memoria rivolgo un pensiero commosso e riverente, il Maresciallo Capo, sorano, Luca Polsinelli nel XIX anniversario della scomparsa a Kabul il 5 maggio del 2006. Ciò è molto importante in un’epoca in cui la parola “Patria” viene spesso svuotata o abusata. Gli Alpini nel suo stile semplice, sobrio ed operoso la restituiscono alla sua verità più profonda. Senza retorica, senza proclami. Solo con la forza dei gesti, dei canti, della presenza.
Biella in questi tre giorni non è una città che ospita un evento. È una città che vive un’appartenenza. Che riconosce nelle Penne Nere, un simbolo autentico di dignità, sacrificio, altruismo, memoria. È speranza un biglietto da visita all ‘insegna del Tricolore. È ciò che l’Italia sa essere quando si stringe, si commuove, si riconosce. È il volto limpido di un Paese che ancora crede nei valori profondi, nei legami sinceri, nei sorrisi veri, nel sostegno alle persone e alle genti in difficoltà. Intanto il nostro Gruppo Alpini di Montereale guidato dal Sindaco, Massimiliano Giorgi, con tanto di Gonfalone comunale è già arrivato in Piemonte e questa mattina ci sarà la cerimonia di gemellaggio tra il Gruppo Alpini di Montereale (AQ) e quello di Mottalciata (BI). Domani, domenica 11 maggio, la sfilata con il Vessillo della Sezione Abruzzi quindi il rientro.
Si dice che gli Alpini arrivino con il saluto e se ne vadano lasciando nostalgia. È vero. Ma è anche vero che ogni Adunata aggiunge un pezzo alla grande storia dell’Italia contemporanea migliore. E Biella, questa volta, ne sarà una pagina luminosa. In conclusione desidero rivolgere un caloroso saluto agli Alpini in armi e in congedo, dicendo loro:” vi bacino le albe, vi accarezzano i tramonti e che la luce della pace e dell’ amore, che animano tutte le vostre grandiose imprese solidali, illuminino, fin d ora e per sempre, le vostre vite, le vostre famiglie, il mondo intero”.










