L’AQUILA – “È emozionante essere in questo teatro perché, per quanto si riesca a indovinare come tornerà bello, si percepisce già la solennità e la bellezza di un luogo che ci spinge a parlare piano, in quanto ispira silenzio e rispetto”.
E’ quanto a detto il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il quale, in occasione della Giornata mondiale del teatro, ha effettuato un sopralluogo al Teatro Comunale dell’Aquila, i cui lavori verranno consegnati lunedì prossimo alla ditta incaricata. L’obiettivo è di riconsegnare la struttura alla città entro la fine del 2026.
“Questo – ha detto Giuli – è giorno perfetto per gioire insieme con la città dell’Aquila, con l’Abruzzo e direi anche con l’Italia intera perché L’Aquila, che sarà Capitale della cultura nel 2026, si sta reimpossessando dei propri spazi di cultura e di socialità e lo fa anche con uno dei teatri più belli d’Italia”.
Ad accompagnare il ministro, tra gli altri, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), Salvatore Provenzano, e rappresentanti della ditta che eseguirà gli interventi sull’immobile intitolato a Nazzareno De Angelis.
Marsilio ha parlato di “un intervento fondamentale che restituirà alla città uno dei luoghi più identitari della nostra cultura, simbolo di rinascita dopo il sisma. L’Aquila merita di riabbracciare il suo teatro”.
Per il sindaco Biondi è stata una visita: “che suggella questa nuova fase del cammino verso il 2026. La sua presenza testimonia la vicinanza delle istituzioni e l’energia condivisa in questo percorso di crescita. Oggi, abbiamo compiuto un altro passo significativo per il futuro della nostra città”.
Era stato lo stesso primo cittadino, in mattina, nel corso di una conferenza stampa ad annunciare: “L’evento conclusivo di Capitale italiana della Cultura 2026 si terrà nel Teatro comunale dell’Aquila, a 17 anni dal sisma”.
I lavori saranno consegnati lunedì 31 marzo.
In vista dell’imminente sedicesimo anniversario del sisma del 2009, il ministro ha ribadito che “il pensiero per L’Aquila è quotidiano. Non c’è bisogno di ricorrenze per chi ama L’Aquila. Naturalmente c’è una data simbolo nella quale indosseremo la divisa del cordoglio e del ricordo, oltre che la spilletta della memoria che mi ha donato il sindaco a suo tempo, in omaggio alle vittime. Ma il ricordo per quello che è successo all’Aquila nel 2009 lo porta nel cuore tutti i giorni chi ama questa città, per chi ama la cultura e per chi ama l’Italia”.
Dopo una lunga fase di stallo, l’annuncio nell’incontro promosso in concomitanza con la 63esima edizione della Giornata mondiale del teatro, hanno preso parte, oltre al sindaco, il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila e Rup degli interventi, Salvatore Provenzano, il dirigente del settore Ricostruzione e Capo dipartimento dell’area tecnica dell’ente comunale e direttore dei lavori, Roberto Evangelisti, rappresentanti della ditta che eseguirà i lavori e autorità locali e regionali.
Il valore dell’appalto di questo secondo lotto è di 14 milioni di euro per opere che, oltre a quelle di tipo edile, di restauro e miglioramento sismico, riguarderanno anche gli arredi, la parte impiantistica e la scenotecnica.
Comune e Usra hanno assunto, rispettivamente, i ruoli di stazione appaltante e di soggetto attuatore dal giugno scorso, quando è stata firmata la convenzione con il Segretariato regionale del ministero della Cultura per l’Abruzzo, d’intesa con la Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei ministri.
La conferenza Stato-Regioni, nel maggio 2024, ha approvato lo stanziamento da 5 milioni di euro, ricompreso nell’ambito del Piano strategico “Grandi progetti beni culturali”, promosso dal Mic, finalizzato proprio all’ultimazione delle attività di recupero del teatro.
Un finanziamento che si è aggiunto a quello già previsto dalla ricostruzione pubblica, pari a complessivi 9 milioni di euro, allocati tramite la Struttura Sisma 2009 e disponibili con le delibere Cipe 112/2017 (6 milioni di euro) e Cipess 52/2021 (3 milioni).
L’importo del finanziamento precedente (Cipe 43/2012), relativo al primo lotto, invece, è stato di circa 10 milioni di euro.
L’offerta aggiudicataria prevede anche un ricco programma di attività collaterali pensate per coinvolgere la cittadinanza durante tutta la fase dei lavori.
Tra queste, l’allestimento di un piccolo palcoscenico in Piazza del Teatro per spettacoli all’aperto, l’installazione di totem informativi multimediali accessibili anche a persone con disabilità, e la creazione di una galleria di cantiere che offrirà una finestra sullo stato di avanzamento dei lavori e un’anteprima del design interno del futuro teatro.
Sono inoltre previste visite guidate per cittadini, turisti e studenti, accompagnate da mostre tematiche e distribuzione di materiali promozionali.










