L’AQUILA – Nell’ultima parte dell’anno 2024 l’Abruzzo ha registrato una notevole crescita per quanto riguarda il mercato del lavoro; i dati più recenti messi a disposizione dall’ISTAT verso metà dicembre, infatti, mostrano un incremento percentuale del 4,5%. Si tratta di un dato significativo che colloca la regione al secondo posto tra le diverse realtà occupazionali italiane; si consideri peraltro che la media nazionale di crescita è dello 0,6%.
I settori trainanti sono stati quello dei servizi e quello dell’edilizia; si è registrato un leggero incremento anche nel settore industriale, mentre si è avuta una lieve contrazione per quanto riguarda il settore agricolo.
Questa tendenza generale alla crescita occupazionale si riflette positivamente anche sul numero di offerte di lavoro all’Aquila, che stanno attirando un numero crescente di candidati.
Tutto ciò è ovviamente positivo, ma in un mercato di lavoro altamente competitivo come quello attuale, è fondamentale cercare di distinguersi. Ecco quindi qualche consiglio in proposito.
L’importanza del curriculum vitae (CV) non deve essere sottovalutata. Si deve infatti considerare che questo documento è in moltissimi casi il primo contatto tra il candidato e il selezionatore che opera per conto dell’azienda, il cosiddetto recruiter, una figura professionale che può essere interna o esterna all’organizzazione.
Un primo consiglio che si può dare a proposito del CV è quello di “personalizzarlo” a seconda della posizione per la quale ci si candida. In altri termini è opportuno mettere in maggiore risalto le competenze tecniche e trasversali (hard e soft skills) più pertinenti. Si dovrebbe in sostanza evitare di inviare lo stesso documento a tutte le aziende; può infatti risultare molto più efficace focalizzare il CV su ciò che è rilevante per uno specifico ruolo.
Il curriculum vitae non deve essere eccessivamente scarno, ma non si deve nemmeno esagerare nel senso opposto. Occorre trovare un giusto compromesso, concentrandosi sulle informazioni veramente importanti.
È poi superfluo ricordare che le informazioni del CV devono essere sempre aggiornate, includendo sia le esperienze più recenti sia eventuali competenze che si sono acquisite di recente (come per esempio l’aver frequentato un determinato corso di formazione). Occorre infine anche una notevole attenzione alla forma.
Il colloquio di lavoro è uno step che quasi tutti i candidati a un posto di lavoro devono ormai affrontare; non sono infatti frequenti le assunzioni per le quali tale passaggio viene “saltato”.
Se il CV è importante, il colloquio di lavoro lo è ancora di più. È quindi necessario affrontarlo al meglio se si vuole impressionare favorevolmente i selezionatori.
Fondamentale è la preparazione preliminare: è consigliabile effettuare ricerche sull’azienda, informandosi sui suoi obiettivi, sulla mission aziendale, sui suoi valori e sui progetti più recenti.
È importante anche documentarsi su come si svolgono i colloqui di lavoro: in rete non mancano le risorse in proposito, anche molto dettagliate e possono quindi essere di notevole aiuto.
L’importanza della formazione: Quando si ha intenzione di candidarsi per una specifica posizione, è importante, nei limiti del possibile, acquisire competenze specifiche relative al settore di lavoro. I Comuni, le Regioni, ma anche le Camere di Commercio propongono spesso corsi di formazione professionali rilasciando poi le certificazioni di partecipazione.
È consigliabile anche impegnarsi nella ricerca di stage, tirocini o collaborazioni che permettano di mettere in pratica le proprie competenze in un contesto lavorativo reale; in termini più popolari: la teoria è importante, ma la pratica lo è certamente di più.
Infine, può risultare utile anche partecipare a fiere e seminari professionali relativi al settore lavorativo di proprio interesse; si tratta infatti di eventi che offrono la possibilità di entrare in contatto con professionisti del settore e rimanere anche aggiornati sulle nuove tendenze di mercato.










