L’AQUILA – “Pensavamo davvero di averle viste tutte, ma il management della ASL 1 che è stato capace, in questi mesi, di generare un debito mostre a fronte del terribile peggioramento dei servizi ai pazienti, non finisce di stupirci. È vergognoso e, crediamo, assolutamente illegittimo che l’azienda sanitaria della provincia dell’Aquila stia chiedendo a migliaia di cittadine e cittadini, a distanza di anni, di pagare il costo di prestazioni sanitarie prenotate e non effettuate.”
Così si legge in una nota diffusa dal Partito Democratico aquilano.
“Parliamo di avvisi di pagamento che fanno riferimento al 2014, 2015 e 2016 e così via. Come mai il sindaco dell’Aquila, presidente del Comitato ristretto dei sindaci della provincia, resta zitto dinanzi ad una ingiustizia tanto palese? Ha forse le mani legate? Per quali ragioni? E come mai restano zitti il presidente della Giunta regionale Marsilio, i consiglieri e gli assessori regionali di maggioranza espressione del territorio?”
“Il manager della Asl 1 e i dirigenti dell’azienda, e così la classe politica che guida Regione, Provincia e Comune dell’Aquila, dovrebbero sapere che le prenotazioni, fino ad un anno fa, si disdicevano per prassi aziendale con una telefonata o con una semplice comunicazione verbale all’operatore del CUP, senza che sia mai stata emessa alcuna ricevuta: come si può pensare di sanzionare le cittadine e i cittadini che non hanno possibilità, e non per colpa loro, di dimostrare di aver disdetto una prenotazione che, probabilmente, neanche ricordano?”
“E come si può pensare di farlo a distanza di anni, se è vero, come è vero, che le sanzioni si prescrivono entro 5 anni? Siamo alla follia. O meglio, siamo alla vergognosa speculazione di una azienda sanitaria che, soffocata dai debiti, prova a mettere una pezza chiedendo soldi a cittadine e cittadini già vessati e costretti a curarsi altrove, fuori Regione o rivolgendosi a privati, sperando magari che qualcuno possa decidere di pagare comunque, per evitare ulteriori problemi.”
“Questo è inaccettabile, oltre che vergognoso. Chiediamo che si ponga subito soluzione al problema, come chiesto dai nostri consiglieri regionali, dai sindacati e dalle associazioni, convinti che, se non dovessero arrivare risposte, l’unica soluzione sarebbe rivolgersi alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Da parte nostra, con i consiglieri comunali porteremo la questione all’attenzione dell’assise, chiedendo la convocazione di una Terza commissione con l’audizione del sindaco e del management Asl.” – scrivono dal Partito Democratico.










