L’AQUILA – di Nando Giammarini – Ennesima presa in giro, ma parlerei di una vera e propria provocazione, nei confronti della Comunità dell’Alta Valle dell’Aterno nell’annosa questione Rsa chiusa ormai da otto anni.
Sabato mattina si sarebbe dovuta tenere la visita ispettiva della Commissione di vigilanza guidata dal presidente Sandro Mariani insieme al Sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, ma al momento dell’ingresso in struttura c’è stata l’amara sorpresa. Erano stati cambiati i lucchetti e la direzione lavori non aveva le chiavi per potervi accedere. Un gesto e un atto ingiustificabile, di inaudita gravità; una presa in giro nei confronti di un intero territorio e di tante persone fragili che attendono di poter rientrare nella struttura fiore all’occhiello di Montereale e di tutto il circondario. Costoro ne reclamano a gran voce la riapertura in tempi brevi.
Tutto ciò mentre, all’esterno dell’area cantiere, esponenti della Cgil con una possente partecipazione di cittadini erano presenti per far sentire forte e chiara la voce di un territorio che chiede di chiudere la partita della riparazione della RSA di Montereale, che ha danni di tipo B, procedendo poi alla riapertura. La Residenza Sanitaria Assistenziale di Montereale è, peraltro, l’unica struttura pubblica della nostra Provincia con 60 posti letto, gestita, in parte, con personale della ASL1 Avezzano – Sulmona – L’Aquila e, in parte, in appalto, con la società cooperativa Quadrifoglio.
Erano presenti all’appuntamento, tra gli altri, insieme a tanti cittadini dell’Alto Aterno – schierati con alcuni mezzi agricoli, simbolo dell’operosità del territorio – i Consiglieri regionale Pierpaolo Pietrucci, originario del luogo, e Carla Mannetti, il senatore Guido Quintino Liris. La CGIL – da sempre a fianco degli ospiti, dei lavoratori e del territorio- con il segretario regionale, Francesco Marrelli, ha chiesto con forza le dimissioni del direttore generale ASL, Ferdinando Romano, per disinteresse nei confronti del territorio. Presente anche Debora Visconti, presidente dell’Unione dei Comuni montani che ha espresso solidarietà al Sindaco auspicando una risoluzione in tempi brevi per l’annosa questione.
Sappiano tutti ,senza equivoco alcuno, che quella per la riapertura della RSA di Montereale è una battaglia di territorio e senza colori politici come ha ribadito il Sindaco Giorgi. Urge solo riattivare l’importante presidio socio sanitario in modo celere e sicuro, in quanto l’assenza di servizi sanitari nella zona è motivo di grande preoccupazione per i cittadini e le autorità locali. Inutile ribadire che la nostra Rsa garantisce un un’assistenza fondamentale oltre che agli anziani alle tante persone diversamente abili e rappresenta un volano economico per l’intero territorio. Il presidente della commissione vigilanza, visibilmente turbato dall’amara sorpresa, ha dichiarato: ”Sicuramente è singolare vedere che la direzione lavori oggi non ha potuto far si che potessimo noi entrare all’interno del cantiere, c’era anche il Senatore Liris c’erano i Consiglieri regionali. Penso che un atteggiamento grave di questo tipo non si era mai visto prima. Quindi continuerò ad andare avanti, riconvocherò la commissione e darò battaglia ai dirigenti ASL chiedendo spiegazioni già dalle prossime ore”.
Auspichiamo e siamo impegnati ad ogni livello, compreso quello mediatico , a trovare la via maestra per risolvere il problema assicurando un futuro dignitoso ai tanti degenti della struttura ed un servizio di primaria importanza al territorio. Intanto rimaniamo in attesa di risposte dal presidente Marsilio sui ragionevoli quesiti, in primis quello della nomina di un commissario ad acta, posti dal sindaco di Montereale.










