L’AQUILA – Si è concluso con la previsione di altri importanti accordi che riguardano in particolare il turismo delle radici, il viaggio in Australia della delegazione della Fondazione Carispaq e del Comune dell’Aquila.
Il programma di incontri con i club degli italiani in Australia promotori della raccolta di oltre 4 milioni di dollari destinati alla Torre Civica di Palazzo Margherita all’Aquila ha consentito di approfondire altre opportunità di scambi. Una trasferta che è stata, soprattutto, un atto doveroso nei confronti dei donatori in una logica di ‘accountability’ che, nella gestione di progetti come questo, significa riconoscenza, responsabilità di informare e rispondere dei risultati.
La delegazione aquilana ha visitato 8 club di italiani nelle città di Melbourne, Hobart e Sydney. Negli incontri è stato illustrato il complesso progetto di restauro della Torre che registra il costante dialogo tra i progettisti, il Comune e la Soprintendenza, diretta dall’arch. Cristina Collettini, alla quale – hanno sottolineato Domenico Taglieri, Presidente della Fondazione, e Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila – va il ringraziamento per la proattiva collaborazione nella valutazione delle scelte progettuali.
Nel corso degli incontri con i rappresentanti istituzionali delle città visitate è stata raccolta altresì la disponibilità a formalizzare accordi per avviare progetti di scambio tra studenti, con il coinvolgimento degli istituti di istruzione secondaria e l’Ufficio relazioni internazionali dell’Università degli Studi dell’Aquila.
Per la Fondazione e il Comune, alla vigilia dell’evento L’Aquila Capitale della Cultura 2026, la visita è stata l’occasione anche per approfondire sul campo l’opportunità del ‘turismo delle radici’ sulla quale la Fondazione ha dedicato proprio qualche mese fa un convegno con la presenza del Direttore Generale del dipartimento del Ministero degli Esteri per gli italiani all’estero e per le politiche migratorie, Luigi Maria Vignali. L’incontro con le tante persone originarie dell’Abruzzo in Australia e l’ascolto dei loro racconti confermano l’importanza nonché le grandi potenzialità del ‘turismo delle radici’, quale nuovo segmento di una offerta destagionalizzata, sostenibile e diffusa con prospettive di crescita per la provincia dell’Aquila e l’intero Abruzzo, terra con una lunga ed intensa storia di emigrazione.
Si tratta di un tema importante sul quale il Ministero degli Esteri – con il progetto ‘italea’ – www.italea.com e www.italeaabruzzo.com – crede molto avendolo inserito nel quadro del Pnrr con il coinvolgimento di cinque ministeri e 800 comuni italiani: un’iniziativa volta a promuovere l’interesse degli oltre 80 milioni gli italiani nel mondo e dei loro discendenti con progetti che, valorizzando itinerari turistici meno noti, rivolge l’attenzione ai più giovani che possono scoprire i luoghi di origine delle loro famiglie.










