L’AQUILA – di Nando Giammarini – La riqualificazione post-terremoto della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) di Montereale continua a essere al centro di polemiche e interventi istituzionali volti a riportarla,il prima possibile, dopo otto anni,nel luogo in cui fu edificata inizialmente.
La struttura, lo ricordiamo per dovere di cronaca, fu interessata dai terremoti del 2009, del 2016 e del 18 gennaio 2017. Quello in cui ci fu una grande nevicata per cui la gente non riusciva ad uscire dalle case. Un situazione pericolosa e terrorizzante.
Dopo 8 anni siamo ancora in alto mare con gli anziani ospitati all’ex Onpi, in locali non idonei, a detta di molti. Lo scorso giovedì 16 gennaio si tenne la commissione regionale di Vigilanza con il compito di fare chiarezza sull’intera, annosa, vicenda. In quella circostanza, organizzato dalla Cgil, si tenne un sit – in all’Emiciclo cui parteciparono tanti cittadini dell’Alta Valle dell’Aterno e ben otto sindaci, di diversi schieramenti politici a dimostrazione del fatto che la risoluzione del problema Rsa, una risorsa preziosa del territorio, non deve conoscere colori di appartenenza politica ma mirare esclusivamente alla risoluzione del problema nell’interesse generale del territorio.
La commissione di vigilanza ha fatto luce su una vicenda assurda che si protrae ormai da “illo tempore” . L’unica via certa, a giudizio del Sindaco di Montereale e dei suoi colleghi presenti all’incontro è quella della nomina di un Commissario ad Acta che accelleri i tempi e garantisca la conclusione dei lavori in tempi brevi. Intanto il presidente della commissione vigilanza Sandro Mariani ha programmato una visita ispettiva al cantiere che si terrà sabato 25 p.v. alle ore 10.30. Tutti sono invitati a partecipare per dimostrare quanto teniamo e quanto è importante una struttura del genere in Alto Aterno, popolato da tanti anziani, soggetti più fragili.
La nostra Rsa, lo ricordiamo, riveste notevole importanza non solo per quel che concerne l’aspetto economico che da ossigeno all’economia locale ma anche in quanto presidio socio-sanitario. Nonostante le tante e difficoltose problematiche esistenti condividiamo pienamente il grido dall’arme del territorio e la posizione del Sindaco Massimiliano Giorgi disposto a tutto pur di riportarla al più presto a Montereale.
Apprezzabile la dichiarazione del presidente della commissione regionale di vigilanza che ha dichiarato: “Oggi l’unica cosa che conta è che gli interventi ripartano spediti e la RSA di Montereale riapra al più presto, poi lavoreremo per capire se ci sono state delle colpe in questi ritardi e, nel caso, chi avrà sbagliato se ne assumerà le responsabilità”.
Encomiabile l’impegno della Cgil che con il segretario Francesco Marrelli ha dichiarato: “Chiediamo una risposta immediata e un piano d’azione chiaro per restituire la RSA alla comunità di Montereale. Non è solo una questione di infrastrutture, ma di dignità e diritto alla salute per i cittadini di questa area interna”.
Ringraziamo il Consiglio Comunale dell’Aquila per essersi espresso unanimamente a favore del ritorno della RSA a Montereale in tempi brevi. Ieri si è tenuto un Consiglio Comunale a Montereale che ha trattato la delicata vicenda della Rsa. E’ stato molto partecipato e si è deciso di continuare la battaglia senza divisione tra i vari schieramenti, nell’esclusivo interesse del territorio e della sua gente, in questo caso dei soggetti più fragili, fino a che la Rsa sia riattivata.
Manteniamo alta l’attenzione mediatica e la mobilitazione fino a che non riporteremo nella sede d’origine i 60 degenti e le 40 unità lavorative nei confronti dei quali nutriamo sentimenti di stima ed apprezzamento. In conclusione il sindaco ci ha detto di aver inviato al Presidente della regione Abruzzo, Marco Marsilio, nella sua veste di vice commissario alla ricostruzione, una copia della delibera del Consiglio di oggi sperando prenda una posizione forte e radicale, che ci permetta di riaprire la Rsa in tempi rapidissimi.










