L’AQUILA – di Manuela Mazzola – È uscito l’ultimo saggio di Marcello Falletti, L’amore oltre… la vita!, nel quale si parla del nonno, Valerio Antonio, che è stato per tutti coloro che lo hanno conosciuto un maestro di vita; un autentico pater familias che ha condiviso con i figli e i nipoti, i racconti dei suoi anni giovanili, delle avventure e purtroppo anche degli anni passati in guerra.
È la storia di un “gentil’uomo di altri tempi”, il quale ha vissuto pienamente i suoi ottantaquattro anni e la cui narrazione, però, si estende fino al contesto storico e sociale dell’Italia.
“Racconto lineare e fluido – scrive Domenico Defelice nella prefazione – questo che Marcello Falletti di Villafalletto fa del proprio antenato, spesso con stacchi e riprese che mantengono la tensione, accrescono la curiosità, invogliano a proseguire la lettura”.
Come sempre l’autore, il prof. Marcello Falletti, parte dalla biografia di un suo avo, in questo caso il nonno, per poi giungere a tracciare le linee storiche della nostra nazione.
“A primo avviso – precisa lo scrittore – può sembrare un racconto affascinante e fortemente realistico, ma la guerra rimane sempre un avvenimento drammatico e terribilmente logorante. Oggi, più che mai che questa tragedia è tornata alla ribalta del nostro continente europeo e possiamo bene immaginare cosa possano rivivere le popolazioni dell’Ucraina dopo l’aggressione perpetrata dalla Russia”.
Il protagonista, pur avendo avuto numerosi riconoscimenti e medaglie, non amò mai la guerra, così come tutta la sua famiglia. Ha sempre avuto rispetto della vita umana e dei suoi nemici, giovani adulti anche loro; infatti, Valerio Antonio, riuscendo a dialogare con i suoi nemici che stazionavano nelle trincee più vicine alla sua, scambiò riflessioni e pareri sulla guerra e sulle rispettive famiglie e sia a Natale sia nel giorno di Capodanno, fece loro perfino gli auguri.
Fu un ragazzo animato da grandi valori e sentimenti importanti; fu rispettato dai suoi compagni, amato dai suoi familiari e coccolato fino all’ultimo giorno; lasciò questa terra per raggiungere la casa del Padre tra le braccia del nipote Marcello.
Desidero che il genere umano possa vivere per sempre in pace, questa la sua più importante eredità.










