L’AQUILA – “Riceviamo tante richieste di presa in carico e questo ci riempie di orgoglio, perché è il segno che i nostri ospiti si sentono a casa, sono assistiti quotidianamente con la massima professionalità da uno staff multidisciplinare affiatato che mette al centro la persona”.
Lo afferma Elena Crispi, coordinatrice della Residenza sanitaria assistita della Ini di Canistro, in provincia dell’Aquila. Una struttura operativa dal 2001 che fa parte del Gruppo Ini della famiglia Faroni, assieme alla clinica con sede sempre a Canistro, convenzionata con il Sistema sanitario nazionale nella mono specialistica in ortopedia e traumatologia.
La Rsa ha a disposizione 60 posti, di cui 56 accreditati e 4 in regime privatistico. Direttore sanitario della Rsa è il medico geriatra Fabio De Angelis e lo staff si compone di infermieri, psicologhe, terapiste occupazionali e operatori socio sanitari.
Punto di forza della struttura, spiega Crispi, “è un personale che copre tutte le competenze professionali, e un approccio che mette al centro l’ospite, che non è mai trattato come un numero. Può sembrare banale, ma è invece fondamentale organizzare ad esempio per tutti i nuovi arrivati una festa di accoglienza, assieme ai familiari, per farli sentire subito a casa e minimizzare il trauma del distacco”.
“Per la stessa ragione – spiega ancora Crispi – ,la Rsa si connota per un ricco calendario di eventi, che scandiscono l’anno. Appuntamenti fissi sono ad esempio il mercatino di Natale con esposti i lavori realizzati dagli stessi ospiti, grazie al prezioso lavoro di affiancamento delle terapiste occupazionali, la festa di carnevale con la terapia di reminiscenza sulle tradizioni in Italia e nel mondo, e la preparazione di mascherine ed addobbi, la ‘pizzettata’ di San Valentino, anche qui con la creazione di addobbi romantici, l’8 marzo, anche qui con una terapia di reminiscenza e la preparazione delle mimose da regalare a tutte le donne, la Festa del papà, la Festa della liberazione, la Festa dei lavoratori, la Festa della Repubblica. Ogni estate poi viene organizzata la Giornata della bellezza, con giochi di gruppo, tornei di carte, corse delle carrozzine, gioco delle bocce e delle freccette. In autunno appuntamenti clou sono la Festa dei nonni e la Festa della castagna, con il coinvolgimento delle associazioni del territorio degli alpini”.
“Ovviamente – prosegue la coordinatrice – celebriamo anche tutti i compleanni, con la presenza dei familiari, il taglio della torta e musica. Tutti questi appuntamenti sono parte centrale della nostra modalità di accoglienza e di approccio terapeutico. È fondamentale rendere l’ambiente di vita di queste persone stimolante, confortevole, ricco di interazioni, scandito da eventi piacevoli, che inducono all’attesa, al guardare con positività il futuro”.
Fiore all’occhiello della Rsa Ini di Canistro è poi il servizio di terapia occupazionale, e spiega a questo proposito Cristina Musto, una delle professioniste che presiedono questo importante servizio: “il terapista occupazionale non lavora da solo, ma in stretta sinergia con l’intera equipe, ed elabora un piano terapeutico individuale per ogni singolo ospite, in base alle peculiarità e patologie. L’obiettivo è quello di mantenere le funzionalità, sia residue che migliorative. Da questo punto di vista importantissimi sono i laboratori in cui realizziamo oggetti artigianali, e dove favoriamo lo sviluppo della creatività e della manualità, di tenere allenato il cervello. Cerchiamo in ogni occasione possibile di favorire l’esercizio della memoria, con il racconto e condivisione delle esperienze di vita e del passato”.
Conclude Musto, “è dimostrato che la terapia occupazionale porta ad una riduzione dell’utilizzo dei farmaci, in linea con i più aggiornati e avanzati approcci da adottare nelle residenze sanitarie assistite”.










