L’AQUILA – “La vertenza Dante Labs che presto porteremo alla discussione del Consiglio comunale, è solo l’ultima in ordine di tempo tra le criticità occupazionali. Le vertenze AURA e INPS servizi spa, che si trascinano da diverso tempo, sono finalmente approdate, dietro mia richiesta, in conferenza dei capigruppo”.
Lo afferma Paolo Romano, consigliere comunale L’Aquila Nuova.
“Sull’AURA – spiega -, rischiano il posto quasi 70 lavoratori: abbiamo ascoltato i sindacati FIM-CISL FIOM-CGIL UILM-UIL e l’azienda per analizzare tutte le problematiche presenti e attuare quel monitoraggio della situazione che i lavoratori chiedono a gran voce. La realtà si è rivelata più preoccupante del previsto e va affrontata su più livelli istituzionali, continuando la discussione in consiglio comunale e poi portandola all’interno della Regione Abruzzo, ente competente quando si parla di lavoro, con la prospettiva di attuazione di un tavolo di crisi regionale. La testimonianza è data dallo stesso direttore dell’Azienda che ci ha relazionato sulla mancata assegnazione dal consorzio del RAEE della regione Lazio che avrebbe potuto assicurare il pieno regime dell’azienda con la saturazione delle linee e con l’avvio di una terza turnazione. Il venir meno di tali impegni, sta creando una reale problematica di continuità aziendale che non si può nascondere sotto il tappeto.
La medesima preoccupazione si avrebbe anche con un’eventuale compravendita dell’azienda che potrebbe avvenire in tempi celeri: serve infatti un piano industriale chiaro e certo se si vogliono dare garanzie di rilancio e di occupazione”.
“La conferenza dei capigruppo – aggiunge – ha anche discusso dell’internalizzazione INPS servizi, in particolare sull’attuazione dell’ordine del giorno mio e del collega Gianni Padovani approvato in consiglio comunale il 12 settembre 2023 nel quale era specificato di “porre in essere tutte le azioni utili e celeri per garantire la giusta tutela di tutta l’occupazione cittadina interessata dall’internalizzazione del Contact center INPS, anche attraverso la costituzione di una delegazione comunale, incontrando i Ministri preposti e il commissario INPS così da costruire un percorso istituzionale adeguato alla soluzione delle criticità”. Attraverso l’audizione del sindacato UGL, si è rimarcata la necessità di soluzione per i 14 lavoratori aquilani, 4 facenti parte del personale di staff e 10 operatori telefonici, rimasti esclusi. Nelle Selezione pubblica posta in essere da INPS SERVIZI, che prevedeva complessivamente 3.014 operatori da assumere nel CCM, sono rimaste escluse oltre 80 unità su base nazionale dall’organico formalmente previsto. Proprio per questo la società – una volta completata la prima attuazione della selezione – avrebbe dovuto obbligatoriamente completare l’internalizzazione garantendo anche l’inserimento del personale escluso, fra i quali figurano anche i 14 lavoratori aquilani”.
“La delegazione istituzionale comunale – termina – dovrà affrontare anche il problema dell’aumento delle ore che riguarda la moltitudine degli internalizzati che ad oggi restano penalizzati e lamentano diversi inquadramenti e livelli contrattuali oltre che contratti part time che sembrerebbero non poter essere ancora trasformati in full time così da assicurare una dignità professionale e stipendiale adeguata”.










