MONTEREALE (AQ) – di Nando Giammarini – La pittura, come la prosa, la poesia, la musica è una delle arti che permettono alla gente di vivere ed esprimersi attraverso le proprie sensibilità, parlando il linguaggio dell’animo umano. Questo trasmettono con grande stile e caparbietà gli artisti che usano la pittura e altre forme di scrittura, come la poesia, per pura passione e diletto.
Avendo conosciuta Grazia Nervegna attraverso le sue tante e bellissime opere, traspare chiaramente una persona sensibile e raffinata al contempo, profonda conoscitrice e amante delle cose belle della vita. Lei le rappresenta nei suoi dipinti con forme, colori brillanti e vivaci, che lasciano ampio spazio all’immaginazione e alla fantasia quasi come inno alle diverse problematiche in cui lei stessa, si cala. Dedica ed esprime nella dinamica della sua arte variopinta ed armonica, eventi, momenti particolari contornati da rara bellezza che segnano colori indelebili, il magico mondo della pittura e dell’arte in particolare.
L’Italia è un Paese di grandi pittori che, dopo anni di smaterializzazione e di fotografia, riporta giustamente in auge, come si deduce anche dalle opere della stessa, il grande valore della pittura, con il suo carico di conoscenze tecniche e culturali, quale mezzo di comunicazione, in grado di vivere un sentire comune che determina un misto di pensieri ed emozioni. In definitiva, quest’arte, è cultura ed in quanto tale, vita.
La particolarità della nostra conterranea, artista nota oltre i confini regionali, è quella di dipingere con passione come a dimostrare, che i suoi quadri sono, ancor prima che maestose opere d’arte, il frutto di un suo ottimismo e di una serenità che nascono dal cuore. Diceva, in una famosa frase Pablo Picasso, che ben si adatta allo stile e alla personalità di Grazia Nervegna “La pittura è una professione da cieco, uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso, riguardo a ciò che ha visto.”
Per capire ed interpretare al meglio l’amore per le svariate forme d’arte che legano indissolubilmente l’artista abruzzese alla vita ed al suo bisogno si è svolta, nel segno della cultura e dell’arte con un importante partecipazione di pubblico, nel pomeriggio del 18 agosto 2024 al Centro Anziani di via dei Cappuccini la prima edizione della mostra dell’artista monterealese, Grazia Nervegna Petrocchi, originaria di S. Giovanni Paganica e residente a Castiglione, Nando Nanni, suo zio e Assunta Petrocchi sua figlia. Loro, forza e risorsa culturale dell’Alto Aterno, hanno presentata la bella mostra “Il Dna nell’Arte”.
Grazia è donna di bontà e generosità nonché di elevate qualità e capacità che riesce a coinvolgere con i suoi sorrisi bonari un vasto pubblico, che la segue ne apprezza le qualità artistiche e le vuole bene. In seguito ad un grande dolore che riuscì a trasportare su un foglio riempito con un cerchio di tanti colori iniziò ad esprimersi anche attraverso i mandala di cui non conosceva il significato. Lei fin da piccola ha coltivato l’amore per il bello e l’armonia, qualità che si riscontrano nelle sue opere facendone espressione della sua spiritualità e le ha trasmesse a sua figlia, Assunta, docente di disegno e storia dell’arte al liceo Newton di Roma. Lei realizza su commissione disegni quadri e riproduzioni.
Altro artista, componente di famiglia suo marito, il maestro Daniele Mantino che illustra cartelloni di “storie cantate” scritte e musicate. Oltre al vasto pubblico erano presenti in sala il Sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, con la sua gentil signora, che ha avuto parole di apprezzamento per il culturale evento. Augurando ogni successo alla mostra salutiamo gli artisti ricordando, a chi volesse visitarla, che la stessa chiuderà giovedì 22 agosto.
Il mandala è un disegno concentrico geometrico di origine indiana. Si è diffuso tantissimo nelle culture asiatiche e rappresenta l’universo.











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