L’AQUILA – “Eppure l’ora era abbastanza lontana da quella dell’aperitivo quindi il sindaco Biondi non doveva essere particolarmente impegnato e avrebbe potuto dedicare, in qualità di presidente del comitato ristretto dei sindaci, un’oretta al piano di rientro presentato dalla Asl 1 Abruzzo; la sede era quella del Consiglio Regionale e la Asl è un ente strumentale della Regione, il Direttore Generale Romano avrebbe potuto varcare i cancelli della sua torre d’avorio e confrontarsi con le rappresentanze dei cittadini abruzzesi… ed invece nulla: la politica ed il sindacato chiamano per sapere in cosa consisteranno i tagli alla già disastrata sanità della provincia dell’Aquila e né Biondi né Romano si degnano di partecipare, rispondere, intervenire; va tutto bene per questa destra che è più preoccupata a trovare il modo di autopromuoversi facendo carriere formidabili, argomento che meriterebbe dossiers a parte, piuttosto che interessarsi al bene dei cittadini”.
Così Pierluigi Iannarelli, segretario comunale di Sinistra Italiana L’Aquila.
“Sta di fatto – prosegue – che ieri in Regione Abruzzo si sono presentati solamente l’assessore Verì ed il direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale Cosenza a rispondere, in commissione di vigilanza regionale, nel merito del Piano di razionalizzazione presentato dal manager Ferdinando Romano il quale prevede, tra le altre voci, tagli al personale tramite un parziale non reintegro di chi andrà in pensione ed una probabile riduzione dei lavoratori delle cooperative che prestano servizi per l’azienda sanitaria locale.
L’assessore Verì, subito dopo l’intervento della CGIL, ad oggi purtroppo unica organizzazione sindacale ad interessarsi pubblicamente al tema del piano di rientro dal debito della ASL 1 Abruzzo, ha affermato che non ci saranno tagli al personale bocciando così di fatto quanto presentato dal Direttore Generale Romano”.
“Un brutto schiaffo per il management della ASL aquilana che ora dovrà rivedere come tagliare le spese del proprio bilancio; riteniamo in questi giorni che la nostra comunità stia attraversando un passaggio cruciale per il proprio futuro e chiediamo ai cittadini di alzare il livello dell’attenzione: da come verranno operati i tagli ne andrà del nostro diritto al bene più importante ossia alla salute. Non è tollerabile – termina – che in un momento così decisivo il primo cittadino non sia presente alla discussione: è incredibile che l’amministrazione comunale sia più interessata a come lastricare di bianco tutto il centro storico invece di intervenire sul futuro della nostra salute. L’Aquila e gli aquilani che la amano meritano molto di più”.











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