CAPITIGNANO (AQ) – di Nando Giammarini – Bellissima iniziativa questa mattina, sabato 22 giugno alle ore 11.00, per la presentazione del libro “Gli sguatteri che crearono l’eccelsa ristorazione capitignanara”.
Il volume tratta, con l’ausilio di bellissime foto, la biografia ristorativa di Capitignano dal dopo guerra ai giorni nostri nella vicina Montereale, all’Aquila a Roma, in altre città dello Stivale e nel mondo. L’importante libro tratta le storie e le condizioni di vita di un tempo che fu dei 190 ristoratori di Capitignano che giovanissimi lasciarono l’amato paese e si trasferirono nella capitale, in altre città della penisola e nel mondo per costruire il loro futuro. E, sebbene la loro vita sia stata segnata da difficoltà di ogni genere, ci sono riusciti alla grande tenendo alto il nome del loro paese, attraverso i vari sentieri ove la vita li condusse.
Costoro sono l’orgoglio di Capitignano e di tutta l’Alta Valle dell’Aterno. L’importante e culturale evento si svolgerà nella sede della Caritas in Via Masciovecchio ed a seguire ci sarà l’inaugurazione del nuovo studio medico del dott. Bernardino Bruno. Tutti sono invitati a partecipare.
Il libro e’ stato scritto, ideato e coadiuvato da Mauro Ciuffitelli, Massimo Ventura e Loreto Fulvimari. All’importante evento partecipano i giornalisti Giustino Parisse e Nando Giammarini, gli autori, il Sindaco di Capitignano Franco Pucci . L’incontro sarà moderato da Sara Fulvi e le letture a cura di Federica Fabri. Giorgio De Dominicis fa il punto della situazione con un quadruccio particolarmente interessante del contesto in cui si è sviluppata la storia dell’eccelsa ristorazione capitignanara con un articolo scritto nel lontano agosto 1989 per Abruzzo Oggi. La realizzazione è stata possibile anche grazie alla rete di solidarietà, viva tra la gente di montagna, che ha cambiato il volto e la storia di Capitignano da paese ad economia agro – pastorale di un tempo. Parliamo di un libro corale e di giovani la cui fortuna è stata quella di essere stati figli del loro tempo e artefici del proprio destino attraverso lo spirito d’impegno e sacrificio con il talento delle proprie mani, e degli squisiti prodotti, anche se semplici e poveri, della loro terra. In definitiva è un libro che rende orgogliosa l’intera Comunità di Capitignano e gli conferisce lustro e splendore. Bellissima in ultima pagina la poesia in dialetto di Renato Nicolai.











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