L’AQUILA – “La soddisfazione del primo cittadino, espressa qualche giorno fa per aver partecipato all’avviso del Ministero dell’Istruzione per la realizzazione di due nuovi asili nido, è quantomeno fuori luogo per chi ha letto le carte. L’avviso infatti è rivolto ai Comuni meno virtuosi e formato da alcuni punti imprescindibili come la copertura del servizio già esistente – nella fascia di età 0-2 anni – inferiore al 33%.
Eppure qualche mese fa lo stesso sindaco annunciava la notizia storica di aver accolto il 100% delle richieste sui nidi: fu una bugia?”
E’ quanto afferma Paolo Romano, consigliere comunale di L’Aquila Nuova.
“La verità – aggiunge Romano – è che il Comune dell’Aquila non la sfiora neanche la percentuale di copertura minima del servizio asilo nido: si attesta infatti al 22,9%.
Questi dati emergono dal rendiconto di bilancio dell’annualità 2023 approvato e scritto dalla stessa Giunta di centrodestra.
Nello stesso rendiconto si evidenzia che per essere virtuosi si dovrebbe stare almeno al 33% raccomandando addirittura che “l’Ente locale dovrebbe programmare con largo anticipo”.
Inoltre in questi due anni, il nostro Comune è risultato già assegnatario di risorse importanti che derivavano dal Governo Draghi proprio per cercare di centrare l’obiettivo del livello minimo del 33%: per l’anno 2022 furono assegnati all’Aquila 184.155,00 euro e per l’anno 2023 276.049,42 euro.
Quasi 500.000 euro che quest’amministrazione non ha ancora speso correndo il rischio di farsi commissariare dal Governo centrale per essere tra i 2.000 comuni in ritardo sulla spesa per aumentare i servizi nido.”
“Infine mi chiedo perché richiedere al Ministero altri 2 milioni e mezzo per due nuovi nidi, quando l’Ape Tau di Coppito che nasceva come asilo è stato dedicato, dopo colpevoli ritardi e vandalismi della struttura, ad altre funzioni” – conclude Romano.











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