
L’AQUILA: – Con Donatella Tellini, – scive Fabio Pelini – se ne va una voce preziosa del mondo laico aquilano. Sue la nascita dell’AIED, del Consultorio, le lotte affianco delle donne, degli svantaggiati, delle vittime di guerra. Ricordo ancora il suo digiuno per le vittime dell’ex Jugoslavia, quando i microfoni di Radio Città Futura trasmettevano, quotidianamente, i dolori di un popolo tanto vicino a noi e pure abbandonato a se stesso. Lei era lì, a combattere con le sue armi. Come sempre, col suo pensiero aperto e sottile. Sono passati vent’anni da quel digiuno e la Città, il Paese, l’hanno apprezzata come voce ferma e competente in tantissime altre iniziative, non ultima la nascita della Casa della Donna, a L’Aquila, dopo il terremoto.
Ha affrontato con grande dignità anche la malattia che ce l’ha portata via. Tante altre cose avrebbe voluto dirci, ne sono certo. Ma sono anche certo che, per quanto pesante, l’eredità che ha lasciato sarà ottima guida per percorrere, a testa alta, infinite altre battaglie. Un forte abbraccio va al figlio di Donatella e al compagno, Giuseppe.










