
L’AQUILA – di Nando Giammarini – Non esistono parole che possano recare conforto ad una famiglia di persone buone, oneste e laboriose, che ha visto perire in un terribile incidente stradale dapprima una figlia 35enne, Serena Durastante, madre di due fanciulli in tenera età. A distanza di 4 anni un’altra duplice tragedia, un destino assurdo, crudele e beffardo, ha portati via i coniugi Albino e Filomena de Vecchis: nonni di Serena. Sabato 16 dicembre l’ennesima “bufera” della vita. Se ne è andata, a soli 59 anni, anche Anna mamma di Serena e figlia di Albino e Filomena.

Alle 19.00 di una giornata, fredda e uggiosa, di questo inverno di per se triste e pieno di incognite. L’ennesima tragedia che ha sconvolto non solo la Comunità dell’Alto Aterno ma tutti i paesi limitrofi per l’assurdità ed il cinico destino. Ancora un lutto in una famiglia già terribilmente provata dalla scomparsa di altri famigliari. Anna era una maestra elementare in servizio all IC di Paganica – preparata e laboriosa, ligia al dovere, persona mite, buona, riservata. Nel corso degli ultimi quattro anni in cui ho avuto modo di incontrarla e di averla sentita al telefono non ricordo di aver mai ascoltata da lei una sola parola irriguardosa nei confronti di nessuno. Sono convinto che proprio neanche lo pensasse lontanamente. Dedita, con passione, alla missione dell insegnamento ed ai piccoli alunni che nel corso della sua carriera ha avviati ai lidi del sapere decidendone il futuro. Quando ho avuto modo d’incontrarla – in occasione della “Luce dei ricordi“ la manifestazione in ricordo di sua figlia Serena , il 10 agosto di ogni anno – mi parlava spesso dei suoi nipotini del suo lavoro e della bravura della Dirigente scolastica, Maria Corridore, ora pensionata che tanto si era impegnata per il bene della scuola. Anna, donna dalle tante possibilità e dalle mille risorse, persona mite semplice e buona: si occupava dei suoi rubini della vita, i nipotini Kevin e Karim, che la cercavano in continuazione e si adoperava in tutti i modi per fargli sentire il meno possibile la mancanza della madre. Una vera guerriera che ha lottato come una leonessa contro il maledetto male del secolo che l’ha debellata. Nei colloqui si notava quella tristezza che si portava dentro e che mi diceva doveva nascondere a tutti i costi per non arrecare ulteriori problemi agli amati nipotini che avvertivano il suo stato di sofferenza e le rivolgevano mille domande.

La nostra cara compaesana lascia l’affetto dei suoi famigliari, ma a piangere la sua scomparsa sono davvero in tanti, tutte le persone che la stimavano, la rispettavano, le volevano bene ed oggi ne ricordano la bontà l’impegno, la passione che metteva al servizio della famiglia e nel proprio lavoro. Lei ha saputo regalare ai bambini emozioni, magia, sorrisi indimenticabili che diventeranno grandi con loro e, accompagnandoli nel corso della vita, porteranno con se il suo meraviglioso ricordo. Anna, e lo scrivo con le lacrime agli occhi, era davvero un seme di speranza , in questo mondo dedito alla rincorsa del mettersi in evidenza , che si alimentava quotidianamente attraverso il sorriso di un bambino. Un’insegnante competente, sensibile e innovativa. Insomma una persona speciale. Tanti i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia; riporto quello dell IC di Paganica ove ha insegnato per tanto tempo: ”Tutto il personale dell’Istituto comprensivo di Paganica si stringe alla famiglia della collega Anna De Vecchis.” Oggi alle 14.00 le sarà tributato l’estremo saluto nella chiesetta delle Anime Sante a Cesaproba di Montereale e, a seguire, tumulata nel locale cimitero ove riposa anche sua figlia Serena. Esprimo a nome mio personale, dell’Associazione Rinnovamento di Cabbia, da sempre vicina alla famiglia della maestra scomparsa, e della direzione di questa testa radiofonica “Radio L’Aquila 1” ed in particolare del nostro Direttore Giovacchino D’Annibale, le più sentite condoglianze al marito Angelo, alla figlia Tania, al fratello Sandro e ai parenti tutti.
Ciao Anna, a te il mio affettuoso, commosso e riverente saluto alla memoria. Ora R.i.p. in compagnia di Serena e dei tuoi amati genitori. Se il paradiso esiste tu già ci sei poichè l’inferno lo hai vissuto in terra attraverso innumerevoli dispiaceri e tante sofferenze.











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