L’AQUILA: – “Incomprensibile e fuori da ogni logica, se non solo quella dell’interesse locale la dichiarazione del presidente di Confindustria di Chieti Paolo Primavera, che oggi lancia la ‘fantastica’ idea di dirottare i fondi destinati alla superstrada L’Aquila-Amatrice alla fondovalle del Sangro”. Lo afferma Giampaolo Arduini, coordinatore regionale dei Cattolici Democratici, ex vice sindaco dell’Aquila. “Ricordo al presidente teatino – scrive Arduini in una nota – che la superstrada L’Aquila-Amatrice attende da piu’ di trenta anni di essere completata. Anni di impegno forte e convinto di un territorio con tanti Sindaci in testa, che dovrebbe vedere vanificato ogni sforzo da una “originale” proposta. Quella di togliere alla provincia dell’Aquila per dare a quella di Chieti. C’est facile, direbbero i francesi. Non scherziamo e non permettiamo che altri mistifichino la realta’. La superstrada statale 260, L’Aquila-Amatrice e’ ricompresa dal 2001 tra gli interventi strategici di interesse nazionale e, una volta completata, diventera’ arteria di collegamento con Lazio, Umbria e Marche. Le battaglie sostenute dalla comunita’ aquilana e reatina in tutti questi anni. Lo stato avanzato dei lavori. L’importanza di un’area interna tra le piu’ belle d’Abruzzo, nel Parco del Gran Sasso, dovrebbe essere sufficiente per evitare fantasiose proposte volte a cancellare l’opera con un colpo di spugna. Citare la ‘logica dei numeri e del buon senso’ – osserva Arduini – non solo non ci convince, ma ci riporta alla guerra tra poveri che riaccende solo quel bieco e scellerato campanilismo d’altri tempi. Comprendo le ragioni di un’altra opera non conclusa, ma non tentiamo di mortificare un territorio per lasciarne incompiuta un’opera fondamentale per le zone interne. Invito Primavera, che nel frattempo apre al dialogo con i petrolieri per la costa teatina ad essere piu’ ambientalista e prudente, evitando inutili quanto dannose fughe in avanti. La nostra e’ la logica della valorizzazione di risorse, quali aria, acqua, ambiente e l’incentivazione della ricettivita’. Non altro. Piuttosto – conclude il coordinatore regionale dei Cattolici Democratici – moltiplichiamo gli sforzi perche’ giungano altri finanziamenti per la fondovalle del Sangro, ma evitiamo posizioni di retroguardia. Non ci appartengono e non devono essere il viatico di scelte poco ragionate e certamente confutate”.










