L’AQUILA: – “Esprimo a titolo personale ed a nome del gruppo consiliare del M5S piena solidarieta’ al collega Domenico Pettinari che questa mattina ha appreso dai giornali di essere stato citato dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, per i dubbi manifestati circa l’acquisto di un immobile da parte della Asl di Pescara, vicenda tra l’altro, gia’ al centro di molte polemiche tanto da aver suscitato persino l’interesse dei media nazionali”. Con queste parole il capogruppo del M5S in Regione, Riccardo Mercante, ha commentato la notizia della denuncia apparsa sui quotidiani e che ha lasciato – dice – “tutti sbalorditi e stupefatti”. I parlamentari abruzzesi del Movimento, intanto, si sono subito mobilitati presentando un’interrogazione parlamentare alla presidenza del Consiglio e al ministero della Sanita’ “per chiedere al governo di far luce su tutta la vicenda e sul ruolo del presidente D’Alfonso nella sua duplice veste di responsabile della sanita’ e di commissario ad acta”. “Invece di fare denunce intimidatorie ai consiglieri regionali del M5S, in particolare a Domenico Pettinari, al quale va tutta la nostra vicinanza per questo vile attacco antidemocratico – almeno da quello che si e’ appreso oggi dagli organi di stampa, aggiungono i parlamentari – il presidente della Regione Abruzzo chiarisca la sua posizione e il suo ruolo nella vicenda”.
“E’ assolutamente inconcepibile – ha continuato Mercante – un simile atteggiamento, teso, senza ombra di dubbio, a limitare il diritto di informazione e di critica che in uno stato democratico dovrebbe essere riconosciuto ad ogni singolo cittadino, a maggior ragione allorquando si tratta di un consigliere regionale, chiamato, in ragione del proprio ufficio, a verificare la regolarita’ e la correttezza dell’azione amministrativa. Il presidente D’Alfonso non fa altro che seguire una linea politica di gran moda in questo periodo: quella dell’intimidazione e della minaccia di querele per tacitare ogni forma di dissenso o di protesta e per bloccare qualsiasi analisi o ricerca piu’ approfondita. In questo modo si finisce col ledere il piu’ importante dei principi tutelati dalla nostra carta costituzionale, nonche’ tutte le prerogative e i diritti che lo Statuto ed i vari regolamenti regionali riconoscono a ciascun consigliere. Una cifra esorbitante, pari a 200.000 euro, quella richiesta da D’Alfonso nei confronti del consigliere Pettinari, ‘reo’ di aver presentato una interpellanza nella quale si affrontava, per l’appunto, la vicenda dell’acquisto della palazzina da parte della Asl di Pescara e per aver espresso, in seno al Consiglio regionale e nel pieno esercizio delle sue facolta’ istituzionali, dubbi sulle motivazioni e sulle modalita’ di gestione della compravendita. Vorrei ricordare a D’Alfonso – ha precisato Mercante – che esprimere dubbi, manifestare il proprio pensiero, tra l’altro sempre in maniera corretta e rispettosa delle istituzioni, chiedere chiarimenti e verificare la legittimita’ delle procedure e’ un compito, ed anzi, un dovere ben preciso che ci e’ stato affidato da tutti quei cittadini abruzzesi che nello scorso mese di maggio ci hanno scelti per rappresentarli e portare la loro voce in Regione . Disconoscere questo vuol dire delegittimare il Consiglio regionale e con esso tutte le istituzioni”.










