L’AQUILA: – L’arpa, uno strumento a corde suonate a pizzico che da sempre suscita fascino, bellezza e incanta con la sua ricchezza di suoni, è protagonista del recital in programma domenica 29 marzo all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18 nell’ambito del cartellone della Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”.
In concerto si esibisce l’arpista aquilana Antonella Ciccozzi, musicista che collabora con le migliori orchestre italiane ed europee, docente al Conservatorio di Ferrara e che ha inciso vari lavori discografici fra i quali una monografia su Viotti e la musica settecentesca e una sulla famiglia Bach, contenente la versione autografa di J.S.Bach su due pentagrammi della Partita per violino BWV 1006, per la prima volta incisa con l’arpa.
Con questo brano inizia il recital che Antonella Ciccozzi ha pensato appositamente per questa occasione, cui fa seguire la Suite op. 83 di Britten.
La seconda parte del concerto, pensata senza soluzione di continuità, vuole condurre il pubblico in un “viaggio introspettivo, guidati dal suono”. Così la stessa musicista presenta questa parte del programma che ha voluto intitolare Il suono dentro te: “Mi avvalgo dell’ausilio di un suono esterno all’arpa che, con la sua unica frequenza di risonanza, permetterà alla nostra interiorità di accogliere la pluralità dei suoni realizzati attraverso l’arpa”.
I brani scelti, per tracciare il percorso, eccezion fatta per Une chatelaine en sa tour del sicuramente conosciuto Fauré, pagina di rara raffinatezza ispirata all’omonima poesia di Verlaine, sono di compositori arpisti, quali Albert Zabel, Carlos Salzedo, Michel Tournier, nomi poco presenti nelle sale da concerto, ma molto significativi nella storia dello strumento. “C’è un suono dentro te, ti appartiene, ma lo hai dimenticato. La musica ti emoziona quando entra in vibrazione con quell’intimo suono sopito…..”.










