L’AQUILA – La Scuola Universitaria Superiore GSSI – Gran Sasso Science Institute ha accolto 32 nuovi dottorandi di 11 differenti nazionalità. Dalla Russia al Sudamerica, i dottorandi provengono da 3 diversi continenti e studieranno a L’Aquila per i prossimi 4 anni a partire dall’anno accademico 2021-2022. Ieri pomeriggio i dottorandi sono stati protagonisti di un evento, svoltosi all’Auditorium del rettorato, nel rispetto delle normative Covid, con un discorso di benvenuto da parte del rettore Eugenio Coccia, dei 4 coordinatori di Dottorato e Direttori di Area. E’ poi seguita la presentazione da parte di ognuno dei nuovi studenti che, laureatisi in più di 20 diverse università nel mondo, sono stati selezionati tra più di mille e cento candidati.
Le borse a disposizione quest’anno sono 32 in totale: 8 in Astrofisica (1 di queste finanziate nell’ambito del progetto con la THALES), 7 in Matematica applicata, 8 in Informatica (di cui una sempre su progetto THALES) e 9 in Scienze Regionali e Geografia economica (una di queste finanziata dall’Agenzia per la coesione territoriale come dottorato comunale).
Inizia così il 37° ciclo dottorale, il sesto ciclo da quando il GSSI è stato riconosciuto come Scuola Universitaria Superiore.
Il Gran Sasso Science Institute con 4 comuni dell’Area SNAI Gran Sasso Valle Subequana, Molina Aterno – Fontecchio – Gagliano Aterno e Castelvecchio Calvisio, si è aggiudicato una delle Borse di studio messe a disposizione dall’Agenzia per la coesione territoriale per i Dottorati Comunali.
Si tratta di percorsi di ricerca finalizzati alla definizione, all’attuazione, allo studio e al monitoraggio di strategie locali volte allo sviluppo sostenibile da realizzarsi nei comuni, anche consorziati, presenti nelle arre individuate dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne.
Il progetto di ricerca GSSI – l’unico di durata quadriennale fra i 40 finanziati sui 110 presentati – si svolgerà all’interno del Programma di Dottorato in Regional Science and Economic Geography dell’Istituto e i suoi obiettivi sono relativi all’inclusione sociale, intesa in maniera multidisciplinare e analizzata attraverso un approccio multi-metodo.
Così Alessandra Faggian, Prorettrice e Direttrice dell’Area di Scienze Sociali: “Siamo molto orgogliosi di questo risultato. È una grande innovazione di cui siamo felici di far parte. Si tratta infatti di un’occasione unica per far sì che la conoscenza scientifica prodotta sul tema aree interne, da sempre di grande interesse per il nostro Istituto, diventi risorsa utilizzabile in ottica di orientamento delle politiche e loro valutazione in itinere. La collaborazione diretta con i comuni dell’area interna Valle Subequana porterà sicuramente dei benefici nel breve periodo in termini di strategie locali ed indicazioni di policy”.
Esiste una collaborazione pluriennale tra il Gran Sasso Science Institute e il Comitato Tecnico per le aree interne della Presidenza del Consiglio dei Ministri e uno specifico indirizzo di studi dell’Istituto in “Inner areas and local development”. L’obiettivo specifico di questa iniziativa è identificare quali siano le maggiori criticità che impediscono una crescita attrattiva per la popolazione già residente e per quella che potrebbe invece risiedervi in futuro nonché le principali barriere (materiali e immateriali) all’inclusione.
A partire dalla comprensione approfondita del fenomeno, il lavoro dottorale fornirà una serie di indicazioni di indirizzo strategico per il miglioramento dell’inclusione nell’intera Area oggetto di studio, affinché la conoscenza prodotta possa efficacemente penetrare nelle politiche del luogo, offrendo orientamenti sia alle comunità che ai policy maker. Sarà facilitata la conoscenza di buone pratiche, diffusi i risultati di approcci multidisciplinari e valutate le politiche fin qui attuate e le cause di maggiore criticità che ostacolano coesione, benessere e sviluppo sostenibile.
I dottorati comunali sono così uno strumento utile per le amministrazioni locali e una via di attuazione della Terza Missione dell’Ateneo con un rafforzamento del rapporto con il contesto locale in cui il GSSI lavora dal 2016.











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