L’AQUILA – Squadre USAR (Urban Search And Rescue) e cinofili in azione tra le macerie di edifici crollati a causa di un terremoto, esperti in topografia applicata al soccorso (TAS) impegnati nelle ricerche di persone disperse in ambienti impervi, nucleo NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radioattivo) al lavoro per mettere in sicurezza un’area a seguito di un incidente con fuoriuscita di sostanze pericolose, mentre i team SAF (Speleo Alpino Fluviali) effettuano manovre di soccorso su corda in altezza o in ambiente acquatico a bordo di un gommone: sono alcuni degli scenari d’intervento simulati ogni giorno dal Corpo dei Vigili del fuoco con cui avrà modo di testare la capacità di risposta nazionale mobilitando le Colonne mobili regionali in caso di calamità.
È iniziata l’altro ieri, e durerà per le prossime sei settimane, l’esercitazione per posti di comando e manovre operative in campo coordinata dalla Direzione Centrale per l’Emergenza che, attraverso il CON (Centro Operativo Nazionale), la cabina di regia di tutte le emergenze, gestirà l’intero dispositivo di soccorso impegnato con numerose specializzazioni.
Oggi intanto – come riportato da “ilcapolugo.it” – ha avuto luogo un’esercitazione alla presenza del Direttore Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e Antincendio Boschivo, Ingegner Marco Chimenti, del Vice direttore Ingegner Alessandro Paola e del Comandante provinciale dei Vigili del fuoco dell’Aquila Ingegner Romeo Panzone.
Diversi sono stati gli scenari predisposti a Fossa per una esercitazione nazionale di particolare interesse che ha coinvolto l’Abruzzo, le Marche ed il Molise.











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