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Montesilvano: la visita ispettiva di Pettinari mette in luce il bluff del centrodestra

Pubblicato da Redazione
martedì, 07 Settembre 2021 - 15:52
in Attualità, Cronaca, Politica, Sanità, Varie
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PESCARA – “Ascensore già rotto, ambulatori piccolissimi, strumentazione obsoleta, finestre coperte con i giornali per mancanza delle tende e infermieri costretti a scrivere sulle sedie perché non hanno tavoli a disposizione. E ancora, sedie dell’ambulatorio analisi rotte, indicazioni poco fruibili e percorsi promiscui tra puliti e sporchi in violazione delle normative anti contagio da Covid”. Questo è l’allarmante resoconto del Vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, che questa mattina si è recato in una visita ispettiva a sorpresa nel “nuovo” distretto sanitario di Montesilvano.

“Abbiamo lottato anni affinché tutti i servizi del distretto sanitario fosse trasferiti nella nuova sede pubblica, abbandonando quella di proprietà privata per cui la Asl pagava mensilmente un affitto. – Commenta Pettinari – Oggi finalmente possiamo vedere un distretto sanitario attivo e totalmente di proprietà pubblica. Ma la gioia finisce qui, perché è bastato entrare nelle prime sale per constatare che ancora una volta questo centrodestra vende lucciole per lanterne ai cittadini e quello che doveva essere un nuovo distretto sanitario si è trasformato nell’ennesimo e inaccettabile disservizio ai danni della medicina territoriale.”

“Qui manca tutto – incalza il Vicepresidente e quello che c’è è vecchio e insufficiente a garantire un’offerta sanitaria degna di una regione come la nostra.

Prima mancanza l’ascensore. Quello esterno non funziona, quindi utenti, personale, ma anche fattorini e accompagnatori o chiunque abbia necessità di entrare, deve utilizzare l’unico piccolissimo mezzo interno per recarsi ai piani. Oltre alle problematiche di distanziamento, che inevitabilmente si creano, non è possibile portare le barelle più grandi da un piano all’altro. Inoltre non c’è nessuna distinzione tra i percorsi sporchi e puliti come invece è previsto nelle norme anti contagio. Una volta arrivati ai piani la situazione non migliora: le stanze ambulatoriali sono piccolissime, e medico, infermiere, strumentazione e paziente restano ammassati. Addirittura il medico e l’infermiere hanno un solo tavolo a disposizione da dover dividere in due. Io stesso ho assistito alla scena di infermieri che compilavano i documenti sulle sedie. Gli assistenti sociali devono condividere gli spazi creando anche problemi legati al rispetto della privacy.

Oltre allo spazio è da sottolineare che tra le mura nuove hanno portato strumentazioni vecchie di decenni. Gli ecografi sono obsoleti e questo potrebbe tradursi in una minore efficacia delle visite diagnostiche indispensabili per individuare patologie in breve tempo.

La zona prelievi per le analisi ematologiche condivide la sala d’aspetto con l’ufficio di sostituzione medico, mettendo di fatto nella stessa stanza persone che eseguono controlli diagnostici con quelle che devono sbrigare esclusivamente faccende burocratiche. I prelievi del sangue vengono eseguiti su sedie vecchie e rotte, che possono ferire il paziente oltre a farlo stare scomodo. In una struttura nuova tutto questo è indecente.

Infine, ma non per ultimo devo sottolineare che qui manca completamente un servizio di portineria. Quindi l’onere di chiudere tutte le porte a fine giornata tocca all’infermiere di turno che si assume delle responsabilità enormi che non gli competono.”

“Questo distretto sanitario – conclude Pettinari – per anni è stato oggetto della peggiore propaganda politica. Basti ricordare che lo stesso è stato inaugurato circa 4 volte a seconda della campagna elettorale di turno. Per anni ha svolto le funzioni a mezzo servizio a causa dell’incapacità della politica locale di attivare tutti gli ambulatori in una sola struttura pubblica. E oggi, che finalmente il passaggio si è compiuto, ci troviamo comunque a dover constatare tutte queste mancanze e criticità. È inaccettabile e il mio appello va direttamente all’Assessore alla Sanità e al Presidente di Regione

Abruzzo affinché si attivino immediatamente per migliorare gli spazi, sanare le problematiche organizzative e dotare il distretto di una strumentazione adeguata”.

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