
L’AQUILA: – Riceviamo e pubblichiamo:
Premesso, che, il sottoscritto Antonio Scarsella impiegato presso il Sipa (Ispettorato provinciale dell’agricoltura L’Aquila), non fa parte di quelle persone che la domenica vanno al lavoro come non fa parte neanche di quel gruppo di lavoratori, che secondo il presidente della Confagricoltura si sarebbero assentati il primo dicembre per lo sciopero, giustificando l’assenza con falsi certificati medici, per non avere a fine mese la decurtazione sullo stipendio.
Dai dati riportati dallo stesso presidente, ben 555,53 persone pari al 38,57%, del personale Regionale sarebbe risultato assente in quel giorno.
Praticamente tutti gli impiegati, impegnati negli Uffici Regionali Agricoli, si sarebbero coalizzati, per boicottare la realtà agricola della nostra Regione.
Sono calunnie gratuite, capisco che per accaparrarsi consensi nel mondo agricolo basta parlare male del pubblico impiego, ormai siamo noi il male dell’Italia, ma questo continuo parlar male di noi, serve solo a sviare le attenzioni delle persone dai veri problemi occupazionali che affliggono la nostra Regione, come del resto a livello nazionale, dove il Premier Renzi in primis, ci incarna come dei diavoli che rubano lo stipendio mentre l’Italia cade a pezzi, questo gioco deve finire. Del resto il dottor Concezio Gasbarro non può pensare di fare di tutta l’erba un fascio, se ha qualche rimostranza da fare ai nostri uffici prenda penna e carta ed elenchi i maltorti subiti, è troppo facile accusare tutti.
In ogni modo da una persona preparata e stimata, come il presidente della Confagricoltura, mi sarei aspettato ben altro e non un attacco frontale contro le istituzioni pubbliche regionali che hanno fatto tutto il possibile per il bene dei nostri imprenditori agricoli trascurando anche l’affetto della propria famiglia. Ritengo lo sfogo dello scorso 5 dicembre, come un chiacchierio da bar.
La carica che ricopre in ambito regionale, dove rappresenta una parte delle aziende agricole della Regione Abruzzo, dovrebbe essere sinonimo di garanzia in primis verso gli stessi agricoltori che lo hanno delegato a rappresentarli a livello regionale e nazionale e, da, intermediario con gli uffici agricoli dell’Abruzzo preposti affinché tutte le risorse strutturali assegnate alla nostra Regione nel campo agricolo vadano a buon fine.
Naturalmente il suo ruolo principale, e quello della struttura che rappresenta, sarebbe di propagandare al massimo tutte le iniziative che vengono proposte dall’U.E. recepite dall’Italia e dalla nostra Regione. Proponendo convegni e incontri sul territorio di competenza illustrando, soprattutto ai giovani, che si affacciano per la prima volta in questo variegato mondo agricolo vedendolo, come uno sbocco alla difficile crisi occupazionale che attanaglia sempre più il nostro Paese e soprattutto il nostro Abruzzo, come una via di vita.
Spiegando agli stessi le modalità di accesso ai benefici previsti dal P.S.R. 2014/2020 a cui è possibile aderire attraverso le varie misure, spiegando anche le difficoltà a cui vanno incontro, il rapportarsi con le stesse associazioni ma soprattutto, visto che andranno a beneficiare di soldi pubblici e quindi di tutti noi, la serietà nel perseguire ciò che si sono prefissati e spiegando loro che non si può pensare di arrivare alla vigilia di Natale e pretendere la sistemazione di una pratica, anche perché alla fin fine anche noi siamo dei comuni mortali e abbiamo una famiglia a cui pensare.
Grazie
Antonio Scarsella










