L’AQUILA – “Non c’è da stupirsi, appena se ne consideri la fonte, di alcune recenti dichiarazioni che mescolano in maniera imbarazzante Resistenza e pandemia. Una ricorrenza vissuta in serenità e partecipazione in un luogo evocativo come la piazza 9 martiri, rispettando distanze e norme di sicurezza, non può che infastidire menti nostalgiche. Quanti, senza creare assembramenti partecipavano alla giornata del 25 aprile, sono la testimonianza di come gli anticorpi creati dalla Resistenza non sono andati perduti nemmeno nelle fasi più difficili della nostra storia”.
Così in una nota la Federazione dell’Aquila del partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea.
“La giornata di ieri – si legge ancora – racconta di come l’antifascismo sia una risorsa indispensabile per fronteggiare ora e sempre il clima reazionario in cui siamo immersi. La celebrazione del 25 aprile non può non infastidire quanti fanno del revisionismo e del negazionismo la loro bandiera”.











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