
CESENA – Lo chiamavano il “Re del liscio” perche’ il suo successo e la sua fama li aveva conquistati nelle balere della Romagna fin da ragazzo, con la chitarra che gli aveva regalato lo zio Secondo a 16 anni. Lo stesso che decise di rinominare l’orchestra da lui fondata con anche il nome del nipote, che in seguito la eredito’.
A 84 anni non ancora compiuti – era nato a Gatteo il 15 agosto 1937 – Raoul Casadei e’ morto in ospedale a Cesena per le complicanze del Covid 19: le sue condizioni, a inizio marzo, erano apparse subito gravi.
Maestro elementare, comincio’ a calcare le scene negli anni ’50, ma e’ negli anni ’60 che il liscio della Romagna esplode in tutta Italia, mentre l’orchestra Raoul Casadei macina concerti anche piu’ concerti al giorno tutto l’anno. Il boom arriva negli anni 70: seguono i piu’ grandi successi dell’orchestra Casadei, da’Ciao Mare’a ‘Simpatia’, le partecipazioni al Festivalbar e a Sanremo.
Il suo volto finisce anche su spot pubblicitari, film e fotoromanzi Nel 1980 Raoul si ritira dal palcoscenico, ma continua a gestire l’orchestra da dietro le quinte.
Nel 2001 il figlio Mirko Casadei e’ pronto per salire al timone dell’orchestra, ma la popolarita’ del padre non viene dimenticata, tanto che nel 2006 partecipa alla quarta edizione del reality show tv “L’isola dei famosi” venendo eliminato nel corso della terza puntata con il 54% dei voti.
Un successo senza eta’ perche’ Raoul Casadei, con il suo sorriso e la sua musica, incarnava i valori che hanno reso celebre la Romagna: la famiglia, l’amore e l’amicizia.











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