
L’AQUILA – “Ritengo positiva la volontà espressa dal Sindaco, Pierluigi Biondi, e dell’Assessore Raffaele Daniele, di ridurre l’aliquota della Tari per alcune categorie di utenze non domestiche, danneggiate dal Covid 19, come palestre, piscine, impianti sportivi per il 70% e come teatri, alberghi, ristoranti per il 50%, ma le stesse attivate, praticamente chiuse per un anno, devono comunque pagare parte del tributo per lo smaltimento di rifiuti non prodotti”.
Lo afferma il consigliere Lelio De Santis, Capogruppo di Cambiare Insieme-Italia dei Valori.
“Importante – aggiunge – è la riduzione del 15% della Tari sulle seconde case sfitte, una scelta politica a tutela del patrimonio immobiliare, ma viene trascurata la totalità delle famiglie proprietarie di prima casa o affittuarie, soprattutto quelle in gravi difficoltà economiche, che non arrivano alla fine del mese. È comprensibile, d’altra parte, che non si possa tagliare le tasse con le casse comunali appesantite da tanti debiti fuori bilancio e dal fardello dei circa 20 milioni del buco del Progetto Case. Ma proprio per questo, non mi appare corretto sbandierare roboanti riduzioni di tasse, illudendo i cittadini”.
“Ma la verità – termina De Santis – è che la dichiarata condivisione della maggioranza di queste scelte serve solo per coprire le forti divisioni nella coalizione di centrodestra e per distogliere l’attenzione dallo scontro in atto su importanti temi divisivi, come la Fondazione del collegio di merito, impallinato in Commissione da Forza Italia”.











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