
PESCARA – Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha firmato poco fa l’ordinanza numero 7 che colloca in ‘zona rossa’ le province di Chieti e Pescara. Il provvedimento, che sara’ in vigore a partire dal 14 febbraio e per i successivi 14 giorni, applica su tutto il territorio delle due province le misure di cui all’art. 3 del DPCM del 14 gennaio 2021.
L’ordinanza inoltre dispone “il divieto di stazionamento e assembramento nelle piazze, nei centri storici ed in prossimità degli esercizi commerciali su tutto il territorio regionale; l’incremento delle attività di monitoraggio, tracciamento e testing su tutto il territorio regionale”.
Nell’ordinanza sono riportate le valutazioni del Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtsr) che parla di un “peggioramento della situazione di circolazione del SARS COV-2 sul territorio regionale, in particolare sui territori della provincia di Pescara e della provincia di Chieti, che va ad estendersi su una sempre più ampia area dello stesso e che e aggravata dalla presenza acclarata delle ‘varianti’ del virus”.
Gli esperti inoltre evidenziano “la sussistenza della elevata circolazione ubiquitaria di varianti sul medesimo territorio, che comporta altresì la necessita di garantire l’applicazione delle disposizioni di cui alla circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria, che sostanzialmente invita – ai fini precauzionali e di prevenzione – all’applicazione della c.d. zona rossa nelle zone ove vi e un’importante individuazione di varianti del virus; la possibilità che le varianti del virus possano ad avere come ulteriore effetto la riduzione della campagna vaccinale, con necessita pertanto di tutelare la stessa”.











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