L’AQUILA – Il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato oggi il Piano economico finanziario (Pef) per l’esercizio 2020, relativo alla determinazione dei costi inerenti alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, in conformità con quanto stabilito dall’Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente (Area).
Il Pef, illustrato dall’assessore al Bilancio, il vice sindaco Raffaele Daniele, è stato modulato in relazione alle nuove normative in materia e all’emergenza coronavirus. Nonostante le diverse modalità di calcolo degli oneri da sostenere per il ciclo dei rifiuti rispetto al passato, nel Piano che ha avuto l’assenso dell’Aula è stato mantenuto invariato il costo per quanto riguarda il Comune dell’Aquila, fissato in circa 14 milioni e mezzo di euro.
L’Assemblea ha successivamente approvato la delibera riguardante l’analisi dell’assetto complessivo delle società di cui il Comune detiene partecipazioni dirette o indirette.
L’assessore alle Società partecipate, Fausta Bergamotto, ha spiegato che si tratta di un provvedimento ricognitivo obbligatorio per legge, con il quale viene raffigurata la situazione delle aziende in questione quanto a dipendenti, fatturato, amministratori, allo scopo di verificare eventuali situazioni di criticità da risolvere attraverso azioni di razionalizzazione delle partecipazioni. In base a quanto riportato in delibera, l’analisi – svolta attraverso schede, il cui schema è stato predisposto dal dipartimento del Tesoro del ministero dell’Economia e delle Finanze – ha evidenziato che non necessitano interventi finalizzati al contenimento dei costi di funzionamento né per l’aggregazione di società.
Il Consiglio ha inoltre dato il via libera a un riconoscimento di debito fuori bilancio per un importo di circa 1.200 euro.











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