
L’AQUILA – Nel primo semestre 2020 in Abruzzo sono stati rilasciati solo 17 brevetti, di cui 5 per invenzioni industriali. Sommando ad essi i 279 marchi e 21 disegni concessi, si ottiene un totale di 317 titoli in proprietà industriale che collocano la regione al 16° posto tra quelle italiane e che costituiscono il solo 0,5% del totale italiano (66.691).
L’Abruzzo mostra un ruolo trascurabile rispetto a quello della Lombardia, al primo posto con 23.302 titoli (34,9% del totale nazionale) e delle regioni nelle posizioni immediatamente successive (Lazio: 13.977 pari al 21,0% e Piemonte: 10.060 pari al 15,1%).
E’ quanto risulta dai dati resi disponibili dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico ed elaborati dal Cresa – Centro Studi dell’Agenzia per lo sviluppo della Camera di Commercio dell’Aquila.
Il limitato valore abruzzese presumibilmente non può essere attribuito all’effetto Covid-19 in quanto il confronto con il primo semestre 2019 mostra valori in crescita proprio nelle regioni maggiormente colpite dall’epidemia (Lombardia: +23,4%; Veneto: +8,6%; Piemonte: +33,8%; Emilia Romagna: +11,0%).
Tra i titoli rilasciati domiciliati in Abruzzo nei primi sei mesi del 2020 prevalgono principalmente i marchi1 (88,0% rispetto al 43,9% italiano). Le altre tipologie di titoli sono più rare, anche se disegni2 e brevetti3 per modelli di uti-lità4 risultano più frequenti che in Italia (rispettivamente 6,6% contro 1,1% e 3,8% contro 1,6%). Al contrario, i brevetti per invenzioni in-dustriali5 costituiscono in Abruzzo il solo 1,6%, valore nettamente inferiore a quello italiano (7,1%).
A livello provinciale i dati al 30 giugno 2020 fanno emergere Pescara dove sono domiciliati 137 titoli rilasciati (43,2% del totale regionale), seguita da Chieti (88 pari al 27,8%). L’Aquila e Teramo riportano valori inferiori (rispettiva-mente 34 titoli pari al 10,7% e 58 titoli corrispondenti al 18,3%). In tutte le province la quota maggioritaria dei titoli concessi è relati-va ai marchi che superano ovunque l’80%, in particolare a Teramo (91,4%). I disegni rag-giungono il massimo peso a Pescara (8,8%), i brevetti per invenzioni industriali vedono appaiate L’Aquila e Pescara (entrambe 2,9%), mentre i brevetti per modelli di utilità raggiungono il peso maggiore a Teramo (6,9%).
Nel periodo 2010-2019 i titoli rilasciati in Abruzzo sono diminuiti del 61,5% (da 1.956 a 735), più che in Italia (-45,7% da 207.353 a 112.575) così che il peso che la regione rappresenta sul totale nazionale è lievemente diminuito (da 0,9% a 0,7%). Il calo dei titoli rilasciati ha coinvolto tutte le regioni ma l’Abruzzo è tra quelle dove la flessione è stata più pesante. Tra le varie tipologie i disegni hanno registrato l’unico aumento (+3,8% contro il -5,7% italiano). I marchi sono diminuiti meno che in Italia (-60,3% rispetto a -66,5%) mentre i brevetti (sia per invenzioni industriali che per modelli di utilità) sono in calo molto più che in Italia.











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