L’AQUILA – di Nando Giammarini – Ricorre oggi, 21 novembre 2020,la festa della protettrice dell’Arma dei Carabinieri: la Virgo Fidelis. La celebrazione fu istituita nel lontano 1949 allorchè Papa Pio XII proclamò ufficialmente Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri, fissandone la ricorrenza al 21 novembre, data in cui la Cristianità celebra la Presentazione di Maria Vergine al Tempio e anniversario della “Battaglia di Culqualber”. Il cruento combattimento in terra africana vide protagonisti un Battaglione di Carabinieri che sacrificò la propria esistenza fino all’estremo tributo della vita pur di mantenere fede al giuramento prestato. Ciò dimostra chiaramente quelli che sono i valori e gli ideali di attaccamento dell’Arma al proprio dovere e alla dedizione alla Patria. In quella terribile circostanza fu conferita alla bandiera la seconda Medaglia d’oro al valor militare. La prima gli fu assegnata per la partecipazione alla prima guerra Mondiale. La scelta della Madonna “Virgo Fidelis”, come celeste Patrona, è indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri che ha per motto “Nei Secoli Fedeli”.
Uomini e donne in divisa, uomini e donne intenti a svolgere un grande ruolo sociale ed assicurare sicurezza nelle diverse zone di competenza ove svolgono il proprio dovere con saggezza, onestà e spirito di servizio. Da sempre i Carabinieri sono figure vicine al cuore della gente, presenza costante sul territorio, ma anche nell’immaginario e nell’iconografia popolare. Un maresciallo con i baffi, un brigadiere: volti umani e paterni, che rassicurano ed incutono fiducia nelle persone. Tra i Carabinieri e la gente esiste, da sempre, un profondo legame fatto di solidarietà, fiducia e dedizione al bene di tutti. Le loro Stazioni sono presìdi su tutto il territorio nazionale: dei punti di riferimento per la collettività, anche nei paesi e nelle contrade più remote e periferiche del nostro Stivale. Come nel nostro Abruzzo e in particolar modo in Alto Aterno, a Pizzoli, Montereale, Cagnano Amiterno. E questa presenza capillare li chiama a partecipare alla vita della Comunità nella quale sono inseriti, cercando di essere vicini ai problemi della gente, specialmente alle persone più deboli, in difficoltà quindi più bisognosi di aiuto.
La loro vocazione è il servizio che si esprime nella tutela degli individui e dell’ambiente, nell’azione per la sicurezza, per il rispetto delle regole della convivenza civile e per il bene comune. La tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza delle persone è un impegno sempre più attuale in una società dinamica, aperta e garantista, come quella italiana nella quale si trovano ad operare talvolta in contesti difficili anche in considerazione della maledetta pandemia da Covid -19 che sta interessando il Paese. In contemporanea con la ricorrenza della Virgo Fidelis viene celebrata la giornata dell’Orfano, istituita nel 1996, quale testimonianza più alta di attaccamento dell’Arma ai grandi valori della famiglia di altruismo e solidarietà radicati nell’essenza del suo operare quotidiano.
Dal semplice Carabiniere al Comandante Generale. Desidero rivolgere, in conclusione di questo articolo, la mia più grande stima, il personale apprezzamento ed un sentito ringraziamento a tutti i Carabinieri. In servizio e a riposo. Un pensiero, commosso e riverente, va a tutti i Caduti dell’Arma.











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