
L’AQUILA – “L’agenzia delle entrate, sulla base dell’art. 59 del Decreto legge n. 104 del 14 Agosto, accoglierà da oggi al 14 gennaio 2021 le domande degli operatori economici dei centri storici delle città capoluogo di Provincia per ottenere i contributi per il ristoro in conseguenza del Covid. In particolare, il Decreto legge prevede l’erogazione di contributi a favore degli esercenti di attività di beni e servizi nei centri storici, sulla base della rilevazione di dati statistici delle presenze turistiche di cittadini residenti in Paesi stranieri”.
Così Lelio De Santis, capogruppo di Cambiare insieme al Consiglio comunale dell’Aquila.
“Nell’elenco delle città ammesse al contributo, oltre a città di riconosciuta attrattività turistica come Roma, Venezia, Firenze, ve ne sono altre, come Verbania, Ragusa, Bolzano, che non credo abbiamo maggiore rilievo culturale-turistico della città di L’Aquila. Penso – aggiunge – che si sia trattato di una svista o di una scarsa attenzione del Governo e dei rappresentanti abruzzesi in Parlamento. Se, al contrario, la rilevazione statistica sulle presenza turistiche fosse corretta e non modificabile, allora l’Amministrazione comunale dovrebbe fare un po’ di autocritica, dopo aver esaltato il dato delle presenze turistiche in città nell’ultimo periodo e durante la Perdonanza. Proprio ora che si potrebbe concretizzare l’obiettivo del riconoscimento di L’Aquila, capitale italiana per la cultura nel 2022, c’è bisogno di ripensare il modello di promozione turistica e di dotarsi di un piano straordinario di valorizzazione e di marketing del territorio aquilano”.
“Certamente, in questo periodo drammatico sul piano sanitario, ma anche su quello economico, sarebbe stato utile e necessario questo specifico sostegno economico agli esercenti di attività commerciali nel centro storico, che rischiano di chiudere le serrande per sempre”, termina De Santis.











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