L’AQUILA – “Per il sisma del 2009 furono acquistate da ANAS S.p.A. casette mobili per il proprio personale colpito dal sisma del 2009. Dopo qualche anno le casette furono abbandonate e rimaste a Onna, presso l’area di pertinenza dell’Anas. Il sisma del 2016 ci ha fatto conoscere la famiglia di Marco De Cesaris, bambino autistico di Amatrice che con la sua famiglia si trasferì a L’Aquila per le cure necessarie per l’autismo. Amatrice e dintorni, con o senza sisma, non era e non è in grado di offrire nulla a Marco e a tutte le persone con autismo della zona.
Roberta, la madre di Marco, ci ha fatto conoscere Mario Feliziani, presidente di AIPS. Da loro abbiamo appreso della necessità di realizzare un villaggio per l’accoglienza a Sant’Angelo di Amatrice di famiglie non residenti.
E’ cosi allora abbiamo di nuovo provato a sfidare la burocrazia e ottenere le casette mobili. Circa due anni ma alla fine siamo riusciti a portare le casette mobili abbandonate a Sant’Angelo di Amatrice.”
E’ quanto scrive Dario Verzulli, Presidente Associazione Autismo Abruzzo Onlus.
“Grazie all’incessante lavoro dell’Associazione Insieme Per Sant’Angelo di Amatrice, – continua Verzulli – ad un anno dalla conferenza stampa che raccontava le operazioni di recupero, trasporto e installazione delle casette, è stata inaugurata l’Area di Sosta realizzata con le casette mobili donate da Anas SpA e messe a disposizione dall’Associazione Autismo Abruzzo Onlus.
Le otto casette mobili furono acquistate da ANAS SpA per l’emergenza sismica aquilana del 2009 e, a fine 2017, concesse in comodato gratuito ad Autismo Abruzzo Onlus che aveva già deciso di renderle disponibili nelle zone colpite dal sisma del 2016. Chi ha beneficiato di azioni solidali difficilmente resta indifferente alla sofferenza.”
“Il Presidente dell’Associazione A.I.P.S. di Sant’Angelo di Amatrice, Mario Feliziani, – continua Verzulli – esprime oggi tutta la sua soddisfazione per il risultato raggiunto: le casette sono già a disposizione della comunità locale per attività di accoglienza e di aggregazione sociale. Inoltre tutti i servizi offerti dall’associazione sono fruibili anche dalle famiglie con autismo anche grazie alla collaborazione di Autismo Lazio onlus .
Oltre alla indispensabile ricostruzione materiale dei paesi e dei borghi colpiti da catastrofi si deve affiancare l’oneroso lavoro di “ricostruzione sociale”, che permette a chi le ha subite di continuare a vivere i luoghi, dando rinnovato senso alla propria vita. Questa azione solidale rappresenta, a nostro avviso, un ottimo esempio di ricostruzione sociale e di sinergia tra associazioni e istituzioni. Comune di Amatrice, AIPS, Autismo Abruzzo onlus, Autismo Lazio onlus e ANAS SpA hanno agito in sintonia per il bene comune.
Lo sforzo organizzativo ed economico dell’associazione A.I.P.S. è sostenuto esclusivamente da contributi privati: un enorme grazie a tutte le persone che si sono prodigate per questa azione.”
“Infine, – conclude il presidente Verzulli – senza la necessaria attenzione e la giusta comunicazione non sarebbe stato possibile superare la burocrazia. Ringraziamo ancora una volta la Dott.ssa Antonella Barbati, l’architetto Simona Cicconi e la Dott.ssa Annamaria Perrella (personale Anas SpA ) per il supporto. Per la predisposizione degli atti la nostra gratitudine va all’Ing. Roberto Mastrangelo, all’Ing. Marco Tripaldi, all’Ing. Matteo Castiglioni e all’Ing. Capo Antonio Marasco (personale Anas SpA ).”











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