
L’AQUILA – “Salvini ieri è tornato in Abruzzo; l’ultima volta, poco più di un anno fa, promise di ricostruire velocemente la caserma dei vigili del fuoco, inagibile dal terremoto, nell’area della caserma Rossi. Peccato che nè allora nè tantomeno oggi l’area della caserma Rossi sia in grado di ospitare alcunché, neanche quel liceo Cotugno che gode dal 2017 di un finanziamento di 13 milioni di euro e della speranza di più di mille studenti aquilani, delle loro famiglie, della dirigenza scolastica e degli insegnanti”.
Così Paolo Romano, Consigliere provinciale del gruppo Provincia Unita.
“Con la stessa leggerezza dell’ex premier che garantiva di allocarci una caserma – prosegue -, anche la provincia dell’Aquila ha portato qualche giorno fa in consiglio una delibera di indirizzo che il sottoscritto si è guardato bene dal votare. Con questa delibera la Provincia intende condividere e approvare la scelta del Comune dell’Aquila, avvenuta dopo aver cambiato per ben quattro volte idea sulla pianificazione dell’edilizia scolastica comunale, che vuole all’interno della Caserma Rossi il Convitto Domenico Cotugno senza però che l’area, di proprietà del Demanio, sia entrata nelle disponibilità dell’Ente. Di più. Già il 28 dicembre 2018, cioè un anno e mezzo fa, un decreto del Presidente della Provincia stabiliva la redazione di uno studio di fattibilità, dunque di un preliminare per giunta di importo non quantificato, per la ricostruzione del Cotugno nell’area della Caserma Rossi”.
“La verità – aggiunge Romano – è che siamo di fronte, ancora una volta, a faciloneria amministrativa e politica: la stessa che portò il Comune dell’Aquila a cedere il Musp ex Filippini alla Provincia senza aver fatto un sopralluogo che attestasse lo stato dei luoghi sia per quanto riguarda il loro deterioramento che per la loro riconversione. Ora che il Musp è finalmente pronto ad ospitare gli studenti del Cotugno per gli imminenti esami di stato, risultando in periodo Covid una manna dal cielo che aiuta a contenere il problema della carenza di spazi, nessuno ricorda che quella struttura avrebbe dovuto essere disponibile già ad inizio anno, che la ricostruzione del Cotugno dopo aver vagato inutilmente di sedime in sedime sembra sia finita in un’area non ancora disponibile, che i lavori di miglioramento e di adeguamento sismico per circa 3,5 milioni di euro della sede di Pettino saranno ultimati se tutto va bene nel 2021/2022”.
“E meno male – chiosa Romano – che la ricostruzione delle scuole era una loro priorità”.











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