PIZZOLI (AQ) – I due Gruppi di Minoranza al Comune di Pizzoli, in una nota congiunta, ritornano sull’argomento del componente dello Staff del Sindaco, voluto a tutti i costi dal primo cittadino del Comune dell’Alto Aterno.
“Il Sindaco Gianni Anastasio – scrivono – con una Delibera di Giunta costituisce ”L’Ufficio di Staff del Sindaco” e avvia la procedura per l’assunzione di una professionalità esterna. L’ufficio di staff è una struttura possibile, ma non necessaria, è un servizio oneroso dato all’organo politico per coadiuvare la propria attività. Non possiamo esimerci dal sottolineare la completa inopportunità di tale scelta, che sperpera risorse pubbliche in un periodo storico in cui vengono richiesti sacrifici e sforzi economici a tutti i cittadini. In un comune di piccole dimensioni come Pizzoli, 8 consiglieri di maggioranza e 4 assessori, sono più che sufficienti ad “aiutare” il Sindaco nelle sue funzioni.
In seguito all’uscita dell’avviso pubblico per la ricerca di una professionalità esterna da inserire nell’Ufficio di staff, sono stati presentati trenta curricula (molti giovani hanno creduto ad un’opportunità lavorativa) ma il sindaco a suo insindacabile giudizio, visto il curriculum e dopo un colloquio, ha individuato nel Geom. Stefano Cavalli (giovane candidato nella sua stessa lista alle scorse elezioni amministrative) il candidato idoneo a svolgere il servizio suddetto.
Tale scelta, se pur legittima, è a nostro avviso inopportuna e comunque non eticamente corretta: chi sceglie è il sindaco e la persona scelta un candidato della sua lista (Intesa Democratica) nelle scorse elezioni amministrative.
Come opposizione siamo indignati e vogliamo rendervi partecipi di questa procedura per la scelta del così detto “portaborse”, selezionato con criteri discrezionali (ovvero clientelari); la conseguenza di questa operazione sarà un esborso per tutti noi di 96.000 euro per la durata dell’attuale mandato del sindaco, per uno stipendio di circa 19.200 euro all’anno.
Se c’è necessità di personale è buona norma procedere con un concorso che abbia i criteri di una vera e propria selezione pubblica trasparente, dove la scelta non è affidata all’organo politico (Sindaco) ma ad una commissione nominata e presieduta dai dirigenti.”
“C’è un termine, – concludono i consiglieri di minoranza – con un suo duplice significato, che molto si addice a questa vicenda: “opportunismo” da una parte è la capacità di trarre il massimo da ogni situazione ma dall’altra è l’atteggiamento di chi è disposto a tutto pur di avere il proprio personale vantaggio.
Non è detto che per raggiungere il suo obiettivo l’opportunista violi la legge, ma di sicuro agisce contro valori più profondi di lealtà, correttezza e onestà, scendendo spesso a compromessi poco onorevoli.
Pirandello ci aveva avvertiti… ma speriamo sempre che, prima o poi, si possa costruire una società in cui sarà possibile incontrare “tanti volti e poche maschere””.











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