L’AQUILA – La CGIL della Provincia dell’Aquila si unisce al coro unanime di condanne per la decisione del Comune dell’Aquila di disporre la rimozione del complesso Fraterna Tau, sito, sin dall’immediato post sisma tra via Piccinini e via Paolucci, dove quotidianamente trovano riparo ed assistenza centinaia di persone.
“Fraterna Tau – si legge in una nota del Sindacato – è punto di riferimento cittadino per la popolazione fragile che le istituzioni spesso ignorano.
Come affermavamo alcuni mesi fa, la pandemia ha fatto emergere, insieme a zone d’ombra dovute a tipologie al limite di lavoro e di non lavoro, il triste fenomeno della povertà assoluta che investe trasversalmente la nostra provincia, concentrandosi maggiormente nelle aree in cui le emergenze si succedono ormai da anni e molto sentita anche in città. Si tratta spesso di una povertà che colpisce cittadini e cittadine invisibili, italiani/e e stranieri/e senza distinzione. In questo quadro di miseria e di mancanza di possibilità, negli ultimi mesi, quando l’isolamento, la chiusura di attività e l’impossibilità anche di un diffuso lavoro nero che non si può più ignorare, la presenza di persone, associazioni e strutture che hanno sostenuto e sostengono con impegno quotidiano, costante e spesso volontario, la popolazione meno rappresentata e più a rischio sociale ha rappresentato l’unico generoso canale di solidarietà senza confine e senza burocrazia. Insieme ad altre realtà del territorio Fraterna Tau da molti anni rappresenta una speranza per la cittadinanza meno fortunata. La stessa che spesso non può accedere a sussidi dispensati dagli enti locali su indicazioni governative. A tal proposito, ricordiamo soltanto l’incomprensibile atteggiamento dell’amministrazione nell’individuazione dei criteri per l’attribuzione dei buoni pasto durante il lockdown.”
“Abbiamo apprezzato, sempre negli ultimi mesi, – conclude la nota – come Fraterna Tau sia diventata tra i punti di riferimento anche per tutti coloro che agiscono una forma di cittadinanza e di partecipazione assolutamente laica e che hanno trovato nella struttura di Pietro Giorgi e di Quirino Salomone accoglienza e collaborazione.
Riteniamo dunque che colpire Fraterna Tau, con l’assurda motivazione di rimuovere strutture provvisorie in un territorio che ha trasformato la provvisorietà in permanenza (pensiamo ai MUSP che da 11 anni ospitano le scuole) e che di provvisorietà economica, sociale e politica vive, sia strumentale e inopportuna e chiediamo che l’ordinanza sia immediatamente ritirata, ricercando, contestualmente, tutte le possibili soluzioni a garanzia della continuità delle attività che vi si svolgono.”











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