MONTEREALE – di Nando Giammarini – Cabbia e Cesaproba di Montereale, due paesi legati da un profondo, storico, rapporto di amicizia, in collaborazione con il Lazio Club Cesaproba hanno organizzato lo scorso 10 agosto, notte di pensieri e di stelle cadenti, la seconda passeggiata in montagna per onorare e rendere omaggio alla memoria di una sua figlia: Serena Durastante.
Lei era una mamma di due bambini in tenera età ed operatrice socio sanitaria, ragazza piena di vita e di voglia di fare, deceduta il giorno di domenica delle Palme più di un anno fa in un incidente automobilistico alle 5.30 del mattino mentre si recava al lavoro. La sua scomparsa ha privato il Comune di Montereale tutto di una delle persone più buone e generose che si era sempre adoperata per la difesa e le prerogative, degli ultimi. Cioè gli anziani, soggetti indifesi per definizione di cui si occupava con amore e senso del dovere.
Lo scorso anno fu istallata a Monte Cabbia a quota 1500 mt s.l.m. una croce di vetta in suo ricordo. La stessa fu inaugurata alla presenza di autorità locali, quali il sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi, il Comandante della stazione dei Carabinieri Luogotenente Giancarlo Fiore, il comandante dei Carabinieri Forestali Maresciallo Antonio Beccia, di tanti amici e compaesani della povera ragazza scomparsa e della sua famiglia. Dopo la benedizione della croce e della targa – donata dal fondo non fiori ma opere di bene del defunto Fernando Di Stefano con la scritta: ”In memoria di Serena Durastante: Nessuno muore finchè vive nel cuore di chi resta”- il Parroco, Don Fernando Maja Benjumea, celebrò una funzione religiosa in suffragio della povera ragazza.
Sull’onda dell’entusiasmo della prima edizione – molte persone hanno deciso di metterci il cuore e non solo nel ricordo di Serena ed alle 17.00 in punto si è partiti dallo spazio antistante la chiesa parrocchiale alla volta di monte Cabbia attraverso sentieri e boschi ombrosi e belli che sembrava volessero riflettere il sorriso della giovane mamma scomparsa sentendola più vicina ad ogni passo.
E’ a tutti noto che il dolore per la tragedia della famiglia Durastante è ancora vivo in loro ed in tutta la Comunità che gli è vicina con sentimenti di affetto e solidarietà. Esso potrà diminuire, nascondersi in un angolo del cuore di chi ha conosciuto Serena nel tentativo di rendersi sopportabile, ma sparire mai. Eppure sono già trascorsi più di due anni da quella domenica d’aprile in cui la ragazza perì nello schianto con l’altra vettura. Siamo ancora davvero increduli di fronte a questa giovane vita spezzata e ci auguriamo che quanto accaduto a Serena non succeda mai più a nessuno.
Un’importante escursione a Monte Cabbia per rendere omaggio alla memoria della giovane scomparsa prematuramente. Una passeggiata nella natura incontaminata per ricordare Serena all’insegna dei meravigliosi scenari naturali che l’Alta Valle dell’Aterno è ancora in grado di offrirci.
L’iniziativa denominata “La luce dei ricordi” ha avuto luogo lo scorso 10 agosto, notte di stelle cadenti, con ritrovo alle 16.30 davanti la chiesa delle anime sante da dove si è partiti tutti insieme alla volta di Monte Cabbia. Eravamo in tanti ed all’arrivo abbiamo trovata la gradita sorpresa di veder sistemata un’aiuola intorno alla base della croce con delle piante e delle stelle alpine. Fiori cari alle genti di montagna.
La commozione si toccava con mano e la stessa Presidentessa del Lazio Club Cesaproba, Giovanna Lorusso, visibilmente turbata, nel suo discorso di saluto ha messo in evidenza lo spirito di coesione della gente cabbiese e cesaprobana. Una vera Comunità. Suggestivo il percorso di ritorno con tante luci in fila indiana che illuminavano la notte di S. Lorenzo mentre, di tanto in tanto, si vedevano,in cielo delle stelle cadenti. Tante sono state le circostanze che la Comunità ha tributato alla memoria della propria compaesana; ci auguriamo che esse divengano tradizione e Serena viva in eterno attraverso il ricordo.











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