CAGNANO AMITERNO (AQ) – “Ebbene si, accade proprio nel Comune di Cagnano Amiterno! L’inizio di questo incubo risale proprio al 24 Agosto 2016 quando la terra ha tremato di nuovo nel Comune di Amatrice provocando ulteriori danni alla nostra Chiesa parrocchiale già danneggiata dal sisma del 2009. Da quel momento abbiamo cercato in ogni modo, di trovare una soluzione atta a riportare in questo Comune la nostra quotidianità: celebrare tutte le funzioni religiose in una Chiesa. Da quel giorno abbiamo avuto decine d’incontri con le varie autorità competenti, ma senza alcun esito, se non una tensostruttura donata dopo tanto dalla Caritas nazionale all’Arcidiocesi. Di questo gliene siamo stati grati!”
Inizia così una nota di alcuni cittadini di Cagnano Amiterno che però lamentano il fatto che non si riesca a montare una struttura in legno da adibire a luogo di culto donata da una parrocchia di Brescia.
“Ora però – continua la nota – a causa delle condizioni climatiche avverse e del fatto che la parrocchia di Cagnano Amiterno non ha le possibilità economiche per poterla riscaldare, anche questa tensostruttura sta diventando inabitabile, infatti le funzioni religiose invernali si stanno celebrando ad una temperatura da record fino a -10°.
Per evitare ciò e per avere una struttura più stabile, quasi un anno fa grazie all’aiuto di una parrocchia di Brescia, avevamo avuto in dono una chiesetta di legno. Per la realizzazione, però, ci veniva chiesto una “platea” sulla quale montare la struttura e le dovute autorizzazioni. Dopo aver seguito tutto l’iter burocratico prescritto, abbiamo avuto dall’Amministrazione comunale soltanto risposte del tutto evasive che non fanno altro che far perdere tempo.”
“C’è anche in ballo una struttura idonea (accanto alla tensostruttura) adatta ai nostri bisogni, – continua la nota – ma anche se è “agibile” è “inabitabile”. L’iter per renderla abitabile, partito molti mesi fa, si è arenato da qualche parte. Chi ci può indicare il posto preciso in cui si arenato? A quale autorità competente dobbiamo chiedere aiuto visti i risultati? Qualcuno ci aveva detto che una volta rientrati nel cratere tutto sarebbe stato più semplice! Beh, ne è passato di tempo! E le risposte sono sempre le solite. Viene da chiederci: come mai altri Comuni con gli stessi problemi hanno già chiesette di legno?” “Siamo sicuri – conclude la nota – che questa lettera avrà un seguito, perché le persone che si sentiranno tirate in causa risponderanno, come è loro solito fare con articoli, leggi, competenze, responsabilità, e chi più ne ha, più ne metta. Noi siamo stanchi di promesse, perché il dato di fatto è uno: Corruccioni, San Cosimo, Fossatillo, Torre, Sala e Collicello (frazioni della parrocchia di Ss. Cosma e Damiano) non hanno potuto istallare una chiesa “regalata” da un’altra parrocchia. Auguriamo a tutti buon anno, sperando che nel 2018 potremo celebrare le nostre funzioni religiose come meritano di essere celebrate.”










