
L’AQUILA: – In merito alla riorganizzazione delle sedi ANAS, intervengono Chiara Mancinelli e Michele Malafoglia, esponenti del Circolo 99 dell’Aquila di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale: “Apprendiamo da segnalazioni e da comunicato a firma Rocci e Santangelo che la nuova sede del coordinamento territoriale ANAS della zona adriatica, comprendente Abruzzo, Molise e Puglia sarà a Bari: una decisione che ci lascia di stucco, considerando sia l’importanza finora rivestita dalla sede aquilana, che la particolarità della rete stradale abruzzese, caratterizzata da territori profondamente diversi per peculiarità e criticità, come purtroppo ci hanno dimostrato i drammatici avvenimenti di queste ultime settimane”.
“Tale decisione ci lascia esterrefatti, soprattutto se consideriamo l’impegno a mantenere e rafforzare la centralità che ha sempre rivestito la nostra città, sbandierato da diversi ministri ed esponenti locali e nazionali del centrosinistra.”
“Si insinua il dubbio a questo punto che le passerelle fatte all’Aquila nei mesi e negli anni scorsi dai vari esponenti PD, dal Presidente della Regione , dal Ministro Delrio e dal presidente Anas Armani fossero propedeutiche al depauperamento funzionale della sede del capoluogo dell’Anas, anziché al tracciare le priorità per un territorio complesso come quello abruzzese, e rafforzarne la centralità, come all’epoca affermato: con tale piano, infatti, le semplici aree compartimentali previste potrebbero non avere la necessaria autonomia ed i mezzi per operare con la consueta serenità, efficienza e velocità, anche su altra viabilità – sia provinciale che comunale – come spesso avviene ed è avvenuto nelle situazioni emergenziali. “
“La sede aquilana, ridimensionata, non potrà probabilmente più avere autonomia di spesa oltre i 20mila euro, nemmeno in caso di emergenze quali, ad esempio, le recenti abbondanti nevicate che hanno messo in ginocchio un’intera regione. Bisognerà attendere che la burocrazia faccia il suo corso, che dalla Puglia arrivi il via libera prima di poter intervenire se il tetto di spesa supererà la somma”.
“Non possiamo inoltre fare a meno di notare i differenti approcci tenuti dai vari Governi nel corso degli anni: se da un lato il governo di centrosinistra, che molto ha promesso, nei fatti toglie centralità ed importanza al compartimento aquilano dell’ANAS, e di contro a tutto il capoluogo ed alla stessa regione, con il silenzioso assenso del suo Presidente, il passato governo di centrodestra ha stanziato per la costruzione di una nuova e moderna sede per la stessa azienda più di 15 milioni di euro” aggiungono Mancinelli e Malafoglia.
“Considerato lo stato in cui versa il nostro territorio, ci chiediamo come un decentramento e depauperamento delle attività saranno compatibili con le annunciate nuove assunzioni previste dall’azienda: chiediamo a questo punto che venga riconsiderata la decisione e che le citate nuove assunzioni previste dal Piano Industriale 2016-2020, vengano ripartite sui territori, con particolare riguardo alle complessità presenti nella regione Abruzzo, prevedendo un ampliamento dell’organico della sede aquilana, anche alla luce degli eventi calamitosi che periodicamente colpiscono il fragile territorio abruzzese” concludono gli esponenti di FDI-AN.










