
L’AQUILA: – Si è svolto ieri sera presso i competenti uffici del Ministero la riunione per la chiusura di ben 34 uffici/posti di Polizia della Polizia Ferroviaria e Stradale. L’incontro, che è stato presieduto dal Direttore Centrale delle Specialità Prefetto Sgalla, ha visto la partecipazione dei rispettivi Direttori delle Specialità (Ferroviaria e Stradale) e del Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali e delle Risorse Umane. Già la composizione della delegazione di parte Amministrativa – si legge in una nota del sindacato Coisp – lasciava intendere che non ne sarebbe uscito nulla di buono.
Il Coisp – Sindacato Indipendente di Polizia – era presente con il segretario Generale Aggiunto Domenico Pianese, Il segretario Nazionale Mario Vantone e il Segretario Generale della Provincia dell’Aquila Santino Li Calzi.
Il Prefetto Sgalla nell’esporre i motivi che hanno indotto l’Amministrazione a predisporre l’attuale piano di chiusura dei Presidi di Polizia – tra cui la Polfer di Sulmona – ha riferito che non si chiudono per mancanza di personale ma in quanto non ritenuti più funzionali alle esigenze di “sicurezza” dei territori visti i numeri esigui di treni e personale che insistono presso gli scali ferroviari. Secondo l’Amministrazione di P.S. a Sulmona transitano 54 treni giornalieri con una frequenza annua di 259.000 passeggeri, inoltre dal 1 gennaio 2013 al 30 novembre 2016 sono state presentate 33 denunce, vi sono state 13 persone denunciate ed 1 arresto.
Il Coisp ha subito smentito tali dati presentando i fogli giornalieri dei treni previsti per la giornata di ieri che ammontano a 78 e che dai calcoli effettuati i passeggeri annui ammontano a 529.000, senza contare i 24 treni storici che sono utilizzati da circa 400 passeggeri ognuno. Per quanto riguarda i dati di Polizia Giudiziaria, è proprio la vigilanza degli operatori di Polizia che rendono “sicura” la stazione ferroviaria dello scalo peligno che, se abbandonata a se stessa potrebbe diventare “terra di nessuno” e luogo di ritrovo di persone socialmente pericolose (cosa che avviene in tutte le stazioni abbandonate).
Dopo quasi 4 ore di accesa discussione e nonostante le forti resistenze del Coisp e di tutti i sindacati di Polizia, il tavolo dell’Amministrazione è stato irremovibile ha garantito che, per quanto riguarda le tutele del personale, lo stesso non sarò penalizzato rimanendo nelle stessi sedi e ridistribuito tra gli altri uffici di Polizia presente nei territori.
Il piano, così come è stato presentato, sarà portato al Capo della Polizia Prefetto Gabrielli, che deciderà in merito.
Il Coisp, per quanto possibile, cercherà ancora di far cambiare opinione sulla chiusura della Polfer di Sulmona. Adesso serve la mobilitazione del territorio per convincere la politica a fermare questa sciagurata ipotesi, noi continueremo a raccogliere le firme, a chiedere un incontro al Prefetto di L’Aquila, ad organizzare presidi ma a questo punto solo la “politica” può fermare questo…treno.










