CAGNANO AMITERNO (AQ): – di Nando Giammarini – Anticamente nell’Alta Valle dell’Aterno, ma più in generale in tutti i Comuni ad economia prevalentemente agricola, si usava allevare il maiale che veniva ucciso tra la fine dell’anno e gli inizi di quello nuovo. Esso doveva sopperire alle esigenze alimentari della famiglia per un anno intero. Erano i tempi in cui non si sprecava nulla. Oltre al lardo ed alla vescica che debitamente pulita si riempiva di strutto utilizzato come condimento si usava anche “ l’assogna” per panognere* gli scarponi. Ora i tempi, fortunatamente, sono cambiati. Noi manteniamo l’antica tradizione del maiale grazie al caro amico e persona buona, mite e generosa Nino Di Piero – per gli amici Ninetto – e alla sua famiglia che s’impegna, un anno intero, nella produzione di quelle poche cose genuine che ancora riusciamo ad assaporare. Lavorare la carne tutti insieme è una vera e propria festa all’insegna dell’allegria e della cordialità. Grazie ancora Ninetto, carissimi auguri di buon anno!
(*) Ungere le scarpe di modo che si impermeabilizzavano e non ci si attaccava la neve
Ogni anno in amicizia cordialità e simpatia
ci ritroviamo a casa di Ninetto
per festeggiare insieme, in armonia
un ‘antica tradizione anche se manca l’organetto
come ai tempi che son volati via
ammazziamo i maiali, quest’anno ci ha aiutati Turchetto
siamo gente buona dalla dialettica lusinghiera
per vocazione semplice e sincera.
Una comitiva leale per bene e vera
cui stare vicino mai ti sazi
compagnia educata e veritiera
in ogni dove va lei trova spazi
con la gentilezza sua natural maniera
sono una Comunità senza difetti e vizi
hanno mente ben fornita, cuore grande e umano
la sua presenza è gradita sia al monte che al piano.
Sono persone perbene e oneste di Cagnano
amici cari di cajana gente
Diego e Fabrizio Giammarini con i cugini Di Giamberardino
questa la verità pura, eloquente
nascono un’infinità di fiori in un giardino
per colorare e olezzare l’orizzonte
mentre si ode dire in gir da questo e quello
che l’amicizia ogni arido cuor rende più bello.
E’ raffinato norcino Massimiani Antonello
brave persone Michele e Giancarlo di Cesare
Emilio un bonaccione e paffutello
Domenico di Colle Pietro le bellezze sa mostrare
Emanuele è maestro specialista del fornello
tutte le donne collaborative è doveroso salutare
in particolar modo Dina e Serena
che a casa loro abbiam fatto colazione, pranzo e cena.
Nessuno voglio qui esca di scena
a maggior ragione chi un anno lavora
per produrre questa roba veramente buona
e giorno dopo giorno se ne prende cura
parlo del mite e mitico Ninetto, nobile persona
che nell’organizzazione alcun chè trascura
la bontà, precisione e bravura riporta alla memoria
della sua famiglia e del paese sta scrivendo luminosa storia.










