
L’AQUILA – La Conferenza dei Capigruppo del Consiglio regionale, a 20 giorni ormai trascorsi dall’incontro-audizione con l’Associazione degli Inquilini Mia Casa d’Abruzzo, non ha ancora dato una risposta sulle iniziative assunte per il superamento della situazione di “non ricostruzione” delle 1.053 abitazioni classificate E – inagibili, di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà dell’ATER e del Comune dell’Aquila.
In particolare il Mia Casa d’Abruzzo, aveva la convocazione urgente di una “Conferenza di servizio” nell’ambito di una “audizione congiunta”, da parte degli organi esecutivi, di vigilanza e di controllo della Regione Abruzzo, con i soggetti attuatori della ricostruzione quali l’ATER, il Provveditorato alle Opere Pubbliche, il Comune dell’Aquila, gli Uffici competenti e le Organizzazioni e Associazioni Sindacali degli Inquilini e Assegnatari della Edilizia Residenziale Pubblica, e la presentazione al prossimo Consiglio regionale del 27 dicembre di uno specifico “Ordine del Giorno”, di indirizzo, di verifica e di sollecito avvio della ricostruzione “pesante” da parte dei soggetti attuatori.
Sono trascorsi più di quattro anni dalla cessazione dello “stato di emergenza” e dalla fine della gestione commissariale della ricostruzione, e le residue disponibilità della contabilità speciale n. 5281 intestata al Commissario Delegato sono state versate ai Comuni, alle Province e agli enti attuatori interessati, in relazione alle attribuzioni di loro competenza, per le quote stabilite con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, su proposta del Ministro per la coesione territoriale (a quest’ultimo, e al neo Ministro Dott. Claudio De Vincenti, il 15 dicembre scorso il Mia Casa ha inviato una lettera informativa sulla “non ricostruzione” delle 1.053 abitazioni della Edilizia Residenziale Pubblica).
Al Consiglio regionale è stata chiesta la istituzione di una “Conferenza permanente di consultazione e verifica” sulla ricostruzione delle Case Popolari e sulla gestione da parte delle 5 ATER della Regione Abruzzo dei fondi assegnati, anche recentemente, dal CIPE con propria Delibera n. 23 del 20 febbraio 2015, buona parte dei quali evidentemente spesi male e ancora non spesi e, dunque, a forte rischio “dirottamento” verso la ricostruzione privata, mentre le famiglie assegnatarie di alloggi ATER, dopo sette anni ed otto mesi, sono ancora sfollate nel “Progetto CASE e MAP” e “ingiustamente” costrette a pagare un canone di compartecipazione notevolmente superiore al “canone sociale” così come determinato per tutti gli altri Inquilini ATER, prima e dopo il terremoto del 6 aprile 2009, dalla Legge Regionale n. 96 del 25 ottobre 1996.
Purtroppo, e abbastanza stranamente, allo stesso Consiglio regionale ed al Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, è sfuggito che lo stesso CIPE, di fronte ad una situazione contabile alquanto confusa e indeterminata, addirittura in presenza di fatture non ancora quietanzate dai competenti RUP (responsabili unici del procedimento) alla data di chiusura della gestione stralcio cessata il 30 settembre del 2012, nella seduta del 20 febbraio 2015, oltre alla “rifinalizzazione e ripartizione” di 86.306.996,85 euro a favore di lavori per la ricostruzione della Edilizia Residenziale Pubblica delle 5 ATER della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila, ha deliberato un accantonamento prudenziale di 4.917.247,60 euro, per le attività solutorie di eventuali ulteriori obbligazioni assunte dalla cessata gestione commissariale a valere sulla relativa contabilità speciale n. 5281, che potrebbero emergere anche a seguito della rendicontazione della gestione del Commissario delegato per la ricostruzione – Presidente della regione Abruzzo ai competenti organi di controllo.
Per questo, una delegazione del Mia Casa d’Abruzzo, martedì 27 dicembre prossimo, sarà presente a L’Aquila, presso il Palazzo dell’Emiciclo per assistere ai lavori della seduta ordinaria del Consiglio regionale, già prevista dalle ore 10,00 alle ore 14,00.










