L’AQUILA: – Gianni Melilla, deputato abruzzese di Sinistra Italiana, ha presentato una interrogazione al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, per sapere – premesso che: un documento della segreteria provinciale dell’Aquila del sindacato UILPA (polizia penitenziaria) rende noto che l’amministrazione penitenziaria dell’Aquila – con circolare GDAP PU n. 146311, del 29 aprile 2016 – ha inoltrato richiesta di pagamento degli oneri agli agenti che svolgono il loro servizio presso casa circondariale i quali, a seguito del terribile terremoto del 2009, hanno stabilito il proprio alloggio all’interno della caserma stessa; le condizioni abitative non sono certo quelle ottimali; infatti, la caserma si trova in uno stato di vero e proprio abbandono: ascensori non funzionanti, servizi igienici inadeguati, muri scrostati, manutenzione ordinaria del tutto assente; in molti casi gli agenti, pur di continuare a prestare il loro servizio, dividono spazi ristretti che non sarebbero sufficienti nemmeno per una persona singola; la situazione abitativa generale che all’Aquila si è venuta a creare in seguito al disastroso sisma del 2009, considerata anche la particolare ubicazione della casa circondariale, rende difficile, se non impossibile, il reperimento di alloggi in affitto e costituisce per gli agenti interessati anche un ulteriore e notevole aggravio sul piano economico; il sindacato UILPA, a seguito dell’ispezione inviata dagli uffici di Roma dell’amministrazione penitenziaria, ha emanato un documento nel quale respinge la richiesta di pagamento degli alloggi e chiede: lo stralcio per tutti gli istituti penitenziari ricadenti nelle zone terremotate per quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica del 15 novembre 2006, n. 314, l’ampliamento e il ripristino della vivibilità degli alloggi, il rispetto di tutte le condizioni previste dal decreto legislativo n. 81 del 2008 in materia di salubrità e sicurezza –: come intenda intervenire, data la particolare e difficile situazione della casa circondariale dell’Aquila e degli agenti di polizia penitenziaria che vi prestano servizio.










