
L’AQUILA: – di Marco signori – “L’opzione dello scalo commerciale all’Aeroporto dei Parchi non dipende né dal gestore né dal Comune dell’Aquila, visto che c’è un piano nazionale nel quale non è inserita e in questo modo è impossibile per chiunque fare degli investimenti”.
Giuseppe Musarella, amministratore della Xpress, la società calabrese alla quale il Comune capoluogo ha affidato la gestione dello scalo di Preturo, accoglie con distacco la decisione della commissione consiliare di Garanzia che lunedì ha votato all’unanimità una risoluzione da portare in aula che chiede di revocare la concessione ventennale, stipulata nel 2012.
“Non ho nessuna informazione in tal senso – afferma ad AbruzzoWeb – non conosciamo nessun risvolto e non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione”.
Musarella ricorda la lettera con la quale l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), ha revocato alla Xpress la concessione per i voli commerciali consentendo solo il traffico dell’aviazione generale, ovvero i voli non militari per scopi non commerciali e diversi dal lavoro aereo, e sostiene che deve essere proprio l’Enac a “stabilire le strategie di sviluppo in un ambito nazionale”.
“Noi siamo pronti”, dice il patron della Xpress, che al momento del suo arrivo all’Aquila, e in base alla convenzione con il Comune, prevedeva che nel 2012 i passeggeri che sarebbero volati dallo scalo di Preturo sarebbero stati 15 mila, nel 2013 50 mila, fino ad arrivare nel 2016 con la bellezza di 180 mila passeggeri.
Musarella rivendica l’operatività dell’aeroporto, senza la quale non sarebbe stato possibile garantire il servizio dell’elisoccorso del 118.
“La rescissione della convenzione, che io sappia, non è contemplata se non ci sono inadempienze – aggiunge – Il Comune può ceramente scegliere di attuarla, paga quel che deve e noi consegniamo l’aeroporto a chi subentra”.
Quanto alle ipotesi di contenzioso, per Musarella “il contratto va onorato da ambo le parti altrimenti si incorre in delle penalei, l’acquisto di un’automobile o la gestione di un aeroporto è uguale da questo punto di vista”.
Musarella ricorda infine di aver incontrato il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, durante una recente riunione alla presenza anche del sindaco, Massimo Cialente, e dell’assessore all’Aeroporto Emanuela Iorio, e di aver ribadito la propria disponibilità a perseguire la strada di uno scalo destinato alla protezione civile, verso la quale l’amministrazione comunale ma anche la Regione sembrano ormai protese.
“Ho consegnato tutte le informazioni tecniche – dice – è stato un incontro costruttivo per l’interesse della comunità, anche se purtroppo all’Aquila la polemica è un elemento comune, non c’è mai un interesse pubblico ma sempre l’interesse di qualcuno”.
Il Comune sta intanto tentando di rimodulare il piano di sviluppo dello scalo attingendo a 2,8 milioni di fondi europei, per dargli una vocazione di scalo di protezione civile, visto che come scalo commerciale non ha mai funzionato, sempre con gestione affidata alla Xpress.
“È evidente il fallimento dell’idea originaria – ha ammesso la Iorio – incentrata sui voli commerciali, ma ricordo però che l’aviazione è oggi aperta ai voli generali, in particolare di protezione civile, che si sono intensificati con l’emergenza a seguito del sisma che ha colpito il centro Italia. Il nostro aeroporto svolge inoltre una funzione importante nei voli di antincendio boschivo, e del servizio del 118”.










