
L’AQUILA: – “Un altro dramma dell’occupazione potrebbe abbattersi sull’Aquila. Per questo, è necessario attivarsi immediatamente sui tavoli nazionali per salvare gli oltre 500 lavoratori – di cui il 25 per cento composto da disabili – del Contact center Inps-Inail-Equitalia, pretendendo la corretta applicazione della clausola sociale”.
Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali di Noi con Salvini Luigi D’Eramo, Emanuele Imprudente ed Daniele Ferella, all’indomani della pubblicazione sul sito internet dell’Inps di un comunicato sulla procedura per la nuova gara che nel 2017 affiderà il servizio dal 2010 gestito all’Aquila da Transcom e Lavorabile.
A preoccupare i salviniani, in particolare, sono i nuovi criteri che riguardano il “servizio operatori e infrastruttura a supoporto: 60 punti su 100 per l’offerta economica e 40 punti su 100 per l’offerta tecnica”.
“Tradotto in parole povere – concordano i salviniani con quanto affermato a tal proposito dalla associazione Lavoriamo per L’Aquila – una voce di cui il 95 per cento consiste nel costo del lavoro”.
“Siamo di fronte al rischio concreto di assistere a una gara con un vergognoso massimo ribasso – tuonano D’Eramo, Imprudente e Ferella – qualcosa che addirittura peggiorerebbe il minimo contrattuale di legge. Insomma, si trasformerebbe tutto in un ‘mercato delle vacche’, di fatto chiudendo le porte in faccia alle aziende oneste, tra l’altro in un momento complicatissimo che ha visto le dimissioni del direttore generale dell’Inps, Massimo Cioffi, e l’arresto del titolare di Transcom, Roberto Boggio”.
“Ma non possono pagare, a carissimo prezzo, i lavoratori aquilani e degli altri contact center coinvolti – concludono i salviniani -. Ecco perché si deve spingere affinché si imponga la corretta applicazione della clausola sociale per garantire la continuità occupazionale totale, senza se e senza ma, e salvare così il futuro dei lavoratori e a questo punto di un pezzo enorme di ciò che resta del mondo del lavoro nel capoluogo d’Abruzzo ancora terremotato. Qualunque azienda vinca la prossima gara”.
Il contact center aquilano, aggiudicato nel 2010, è scaduto il 15 giugno 2016; la proroga scadrà tra poco più di un mese, il 31 dicembre.










