L’AQUILA: – Ringrazio il Sindaco Massimo Cialente perché con il suo intervento su facebook riguardo all’esasperante storia dell’apertura, in Abruzzo, di una REMS (Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza) ha sollecitato un mio parere su un tema per il quale avrei qualcosa da dire ma nello stesso tempo avrei anche tanta voglia di tacere. Tacere di fronte all’atteggiamento di una Regione che, come se il Commissariamento non bastasse, si ostina ad essere l’ultima della classe anche quando potrebbe essere la prima.
Dopo il DPCM del 01/04/2008 che sancisce la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG), il Ministero della Salute ha obbligato tutte le Regioni a costruire, entro e non oltre il 31.03.2015, strutture alternative, le cosiddette REMS, per il ricovero dei pazienti psichiatrici autori di reato ancora considerati pericolosi per se stessi e per gli altri.
Ad una settimana dalla scadenza di questo termine apparentemente perentorio, la Regione Abruzzo non solo non ha iniziato i lavori della struttura definitiva individuata presso il Comune di Ripa Teatina, peraltro utilizzando il terreno lasciato libero dalla eventuale demolizione di un famosissimo eco-mostro testimone indelebile di una vicenda edilizia finita molto male, ma non è riuscita a provvedere neanche alla individuazione di una struttura alternativa a carattere provvisorio.
Non mi voglio dilungare sui reali motivi di questi “fisiologici” ritardi ma sottolineo che il finanziamento per l’esecuzione dell’opera è di € 4.500.000,00.
Ma la cosa che più mi duole è che, in qualità di Referente, o pseudotale, della Regione Abruzzo per il superamento degli OPG, sono stato invitato, in tutta fretta, lo scorso agosto 2014, in piena estate, ad una riunione presso l’Assessorato regionale alla Salute, alla presenza dell’Assessore e del Sub Commissario, per cercare di colmare detti ritardi con la individuazione, qualora fosse stato possibile, almeno di una struttura transitoria.
Nonostante lo stupore per la riscoperta repentina di un ruolo, quello di Referente Regionale, che pensavo di non avere più, nel giro di circa dieci giorni ho trovato, ahimé!, una soluzione che sarebbe potuta addirittura essere definitiva, a Collimento, Comune di Lucoli (AQ), utilizzando un Palazzo Nobiliare del ‘700 già ristrutturato e completamente idoneo al funzionamento di una REMS. Prezzo, udite, udite!, circa € 800.000,00.
E’ sin troppo semplice immaginare che i 3.700.000,00 euro risparmiati sarebbero potuti essere utilizzati per rinforzare le attuali risorse dei Centri di Salute Mentale al fine di realizzare progetti individualizzati per pazienti provenienti dagli ex OPG e non solo. (Un piccolo pensiero andava alle Borse Lavoro ed all’ex Progetto Armonia altrimenti destinati all’estinzione).
Mi sembra questa, nonostante tutto, una strada ancora percorribile e che posizionerebbe la nostra Regione ai primi posti nazionali per l’attuazione di un progetto di avanguardia a coronamento anche di una attività scientifica molto ricca e qualificata da parte di tutti gli operatori abruzzesi del settore.
Pertanto invito il Presidente della Giunta Regionale, l’Assessore Regionale alla Sanità, il Sindaco di Lucoli, Comune proprietario dell’edificio, il Sindaco dell’Aquila ed il Direttore Generale della ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila a visitare insieme questo complesso architettonico di grande valore artistico già pronto per l’uso e in grado di annoverare la Regione Abruzzo tra le prime in Italia per il perseguimento di un obiettivo di grande rilievo sociale ed umanitario.
Il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale
ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila
Dott. Vittorio Sconci










