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Articoli filtrati per data: Agosto 2019 - Radio L'Aquila 1

PESCARA - “Siamo davanti all’ennesimo spreco firmato Asl di Pescara. Per 18 mesi, infatti, gli utensili delle sale operatorie saranno trasportati con una navetta fino a Teramo per essere sterilizzati, causando costi aggiuntivi e disservizi a tutte le sale chirurgiche del Santo Spirito e a tutti i reparti che operano in emergenza urgenza. La scelta, discutibile, sembrerebbe causata da lavori di ristrutturazione nei sotterranei che prima ospitavano il reparto di sterilizzazione dell’ospedale di Pescara. Ma davvero c’era bisogno di portarli fino a Teramo in un’azienda esterna alla Asl?”  Se lo chiede il Vice Presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Domenico Pettinari che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa proprio davanti al nosocomio pescarese per denunciare la lentezza di questa Giunta regionale nel risolvere i problemi che attanagliano le casse di Regione Abruzzo e che producono grandi disservizi per l’utenza.

“Prima la sterilizzazione dei ferri operatori veniva eseguita all’interno dell’ospedale – spiega Pettinari – precisamente nei locali sotterranei. Avere il servizio interno alla struttura permette di agevolare il lavoro dei medici e di garantire un servizio efficiente ai pazienti. Adesso cosa succederà? Probabilmente un’unità mobile di sterilizzazione vicino all’ospedale avrebbe garantito una continuità per il servizio e avrebbe consentito di avere sempre a disposizione attrezzature così importanti e delicate anche in situazioni salva vita”.

Continua quindi, secondo Pettinari, una gestione fallimentare della Asl anche con la Giunta di centro destra, in piena continuità con quella del centro sinistra “Lo abbiamo sempre detto che sono due facce della stessa medaglia – incalza il 5 stelle- e la gestione della Asl ne è la prova. Nella provincia di Pescara insistono i grandi sprechi: dalla Pet Tac, che continua a costarci migliaia di euro al giorno, al trasporto in ambulanza privata dei pazienti soccorsi dall’elicottero, a causa dell’inadeguatezza dell’eliporto dell’ospedale. I macchinari sono abbandonati, come la Rx polifunzionale nel distretto di Pescara nord e la palazzina di Via Rigopiano, l’eterna incompiuta acquistata per milioni di euro, continua ad essere abbandonata e fatiscente. L’Assessore Nicoletta Verì batta un colpo, il tempo passa e il suo assessorato è fermo davanti ai grandi sprechi. Che ci sia stato un cambio di guida di questa Regione i cittadini non se ne sono accorti. Tutto continua come sempre: sprechi e disservizi che gli abruzzesi sono costretti a pagare. Continueremo a denunciare queste situazioni estreme perché la salute dei cittadini è al primo posto per il M5S e dovrebbe esserlo per chiunque voglia amministrare una Regione".

Questo quadro allarmante desta ancora più preoccupazione se pensiamo al depotenziamento dei presidi minori che, con l'attuale amministrazione regionale, continuano a perdere pezzi: vedi la gastroenterologia di Penne che, nonostante rappresenti una eccellenza della sanità regionale, ha perso un medico e tra poco perderà un infermiere. Queste scelte scellerate non possono che rappresentare la chiara volontà di far morire lentamente reparti e presidi ospedalieri pubblici. Ospedali al collasso, liste d'attesa lunghissime, apparecchiature ferme, reparti sovraffollati, pronto soccorso in tilt, carenza di farmaci, imboscati negli uffici amministrativi, distretti e guardie mediche in abbandono. Una sola parola: vergogna!

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L’AQUILA - Per consentire l’esecuzione dei lavori relativi alla realizzazione dei sottoservizi, viale Francesco Crispi sarà parzialmente chiuso al transito delle auto dal 3 al 30 settembre. Lo ha reso noto il comando di polizia municipale dell’Aquila.

Il tratto interessato dall’interdizione al traffico sarà quello compreso tra gli incroci con viale Collemaggio e viale Rendina. Contestualmente verrà ristretta la carreggiata di viale Collemaggio nel tratto compreso tra viale Crispi e via 24 Maggio, nonché quella di via XX settembre, nel tratto compreso tra via Sant’Agostino e viale Crispi. La polizia municipale precisa che quest’ultimo restringimento verrà eseguito con modalità tali da lasciare disponibile, per il transito veicolare, una corsia di marcia che consenta l’accesso sia a corso Federico II che a viale Rendina, che resteranno aperti al transito delle auto.

Il traffico proveniente da Porta Napoli sarà deviato verso viale Collemaggio, mentre le auto in transito su viale Collemaggio in direzione viale Crispi saranno deviate su viale 24 maggio. Su tutti i tratti di strada interessati dai cantieri sarà istituito un divieto di sosta con rimozione.

L’ordinanza, completa di piantine, è pubblicata nell’area Amministrazione Trasparente del sito internet del Comune dell’Aquila, a questo indirizzo https://trasparenza.comune.laquila.it/archivio28_provvedimenti-amministrativi_0_428752_726_1.html 

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CASTEL DI SANGRO (AQ) - SonoLuciano Bentenuto, Rosa Luisa DeLauro, Filippo Frattaroli, Leopoldo Gasbarro, Goffredo Mancinelli, Claudio Micheloni e Lina Palmerini i nuovi ambasciatori dell’Abruzzo 2019.

Queste le sette personalità premiate stasera nel teatro Francesco Paolo Tosti di Castel di Sangro. Come ogni anno, anche in questa edizione, il Presidente Lorenzo Sospiri e l’Ufficio di Presidenza hanno voluto concedere dei riconoscimenti speciali che sono stati assegnati a Francesco Di Fulvio e Amedeo Pomilio entrambi protagonisti della vittoria del mondiale di pallanuoto 2019 in Corea del Sud.

La cerimonia si è aperta con i saluti del sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso e del Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri. Tra i consiglieri intervenuti il vice presidente vicario del Consiglio regionale Roberto Santangelo, il vice presidente Domenico Pettinari, i consiglieri regionali Antonietta Laporta, Americo Di Benedetto e Sandro Mariani. Durante la cerimonia si è esibito l’artista locale Francesco Mammola con il “Nessun dorma” di Puccini e il “C'era una volta il west” di Ennio Morricone.

Lo studente del Politecnico di Torino e originario di Castel di Sangro, Vincenzo Cinotti, ha invece raccontato la sua esperienza didattico-professionale che lo ha portato ad essere insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella come uno dei migliori studenti italiani. Oltre alla targa di Ambasciatori d'Abruzzo i premiati hanno ricevuto in omaggio una bottiglia di genziana offerta dall’azienda “Cutina Liquori” di Catignano (Pe).

Tra gli omaggi anche due targhe a Marco Marsilio e Lorenzo Sospiri da parte di Angela Caruso, ideatrice del gioiello dedicato alla città di Castel di Sangro e realizzato dal maestro orafo Franco Coccopalmeri.

L’evento è stato presentato dal giornalista Luca Di Nicola, originario di Avezzano e impegnato in diversi programmi televisivi della Rai. Ambasciatori d’Abruzzo nel mondo, è organizzato annualmente dalla Presidenza del Consiglio Regionale d'Abruzzo (la legge regionale istitutiva è la numero 4 del 2011) e conferisce l'onorificenza a quelle persone di origine abruzzese che, per meriti accademici, culturali, politici, sociali, professionali, si siano positivamente distinte nei paesi stranieri, o nelle Regioni italiane diverse dall'Abruzzo, in cui sono emigrate in passato o dove attualmente vivono stabilmente

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L’AQUILA - La S.P.D. Amiternina Scoppito è lieta di annunciare di aver acquisito le prestazioni sportive per la stagione sportiva 2019-2020 del calciatore Gianmarco Lepidi dal San Gregorio.

Attaccante classe 1994, ha effettuato la trafila del settore giovanile con il Pescina Valle del Giovenco (Giovanissimi Nazionali), Giulianova (Giovanissimi ed Allievi Nazionali) e L'Aquila (Allievi Nazionali), salvo poi vestire la maglia giallorossa (Juniores Nazionale). Di qui, il passaggio in Terza Categoria al San Francesco, dove ha contribuito alla vittoria del campionato. Nella stagione seguente in Seconda Categoria sigla 12 reti, guadagnandosi la chiamata del San Gregorio dove nell'ultimo triennio ha realizzato 26 marcature nel campionato di Promozione.
Le prime parole dell'attaccante giallorosso: "Tanti ragazzi già li conoscevo, qualcuno ha già giocato con me a San Gregorio. Ci aspetta un bel campionato, equilibrato. Abbiamo una squadra giovane, quindi bisogna crescere. Dovremo fare di tutto per raggiungere il prima possibile quota quaranta punti e dopo vedere".

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L’AQUILA -"Come realtà che si adopera quotidianamente nella prevenzione della salute nei luoghi di lavoro, e più complessivamente di tutti i cittadini, siamo orgogliosi di contribuire con questa nostra donazione a rendere L'Aquila  ancor di più cardioprotetta". 

Sono le parole di Giovanni Cirillo, presidente dell'Ese Cpt, l'Ente Paritetico per la formazione, la sicurezza e la salute in edilizia della Provincia dell’Aquila, in occasione della cerimonia di consegna di due defibrillatori, in piazza Palazzo e in piazza San Bernardino, negli spazi adiacenti all'omonima caffetteria. Nel cuore del centro storico in ricostruzione dove molti sono i cantieri in attività. Donati dall'ente costituito da Ance L’Aquila e dalle organizzazioni sindacali di categoria Feneal-Uil, Filca -Cisl e Fillea Cgil della Provincia dell’Aquila, che svolge attività di consulenza nei cantieri e corsi di formazione professionale, entrambi cruciali per la prevenzione degli infortuni.

La donazione rientra nell'ambito della campagna  “L’Aquila Città Cardioprotetta” portata avanti con determinazione dall’associazione Azimut,  e che ha consentito finora di collocare 19 defibrillatori sul  territorio comunale.

Presenti alla cerimonia di consegna a piazza Palazzo il presidente Azimut, Alessandro Maccarone, il vice presidente Ese-Cpt Luigi Di Donato, il direttore Ese-Cpt Lucio Cococcetta, gli assessori comunali Fabrizio Taranta, Protezione civile, e Daniele Ferella, Pianificazione, il direttore dipartimento prevenzione unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl provinciale dell'Aquila, Domenico Pompei, il direttore della centrale operativa Servizio di emergenza territoriale del 118.

"Ringraziamo sentitamente l'Ese- Cpt  - ha affermato Alessandro Maccarone - per la sensibilità dimostrata, confermando in questo modo la sua alta funzione sociale. I defibrillatori erano fino a poco tempo fa un oggetto misterioso, ora e' in via di approvazione in Parlamento una legge che li renderà obbligatori in tutte le aziende sopra i 15 dipendenti e  i luoghi pubblici rilevanti. Ma grazie alla nostra campagna possiamo affermare che L'Aquila ha anticipato i tempi, visto che con quelli attivati oggi sono ben 19 i defibrillatori pubblici in citta'. Ora dobbiamo concentrarci sulle frazioni".

Il vice presidente Ese-Cpt Di Donato, a sua volta ha spiegato che "la localizzazione di questi due dispositivi salvavita che possono evitare la morte, se usati con tempestività, non è casuale. Intorno a piazza Palazzo e piazza San Bernardino ci sono ancora molti cantieri edili in attività, e dunque questo significa rafforzare le misure preventive per garantire la salute e l'incolumità dei lavoratori, oltre che di tutti i cittadini".

A sua volta l'assessore Ferella ha affermato che "questi gesti sono un segnale importante per tutta la città,  che vuole essere bella, sicura e vivibile. Bisogna continuare in questa direzione".

 

"Non avevamo una norma chiara che consentiva di installare meccanismi salva vita come i defibrillatori su suolo  pubblico - rivela infine Taranta - come amministrazione abbiamo abbattuto i tempi e incertezze burocratici e ottenuto il risultato".

 

Al termine della cerimonia, presso il ristobar “Wooden Food and Drink”, si è esibita la  H-Band, gruppo musicale, molto noto per la partecipazione ad iniziative sociali e culturali, composto da Ugo Minuti, cardiochirurgo e pianista, Roberto Berrettoni, anestesista e chitarrista, dal radiologo Edoardo Puglielli al basso e da Patrizio Ciampichetti, operatore socio sanitario, alla batteria.

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SABATO 31 AGOSTO 2019
 
L'AQUILA - In mattinata nubi sparse con aumento della nuvolosità.
Nel pomeriggio addensamenti nuvolosi con rischio di precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio.
In serata condizioni meteo in miglioramento con termine delle precipitazioni e schiarite.
VENTI: Deboli prevalentemente da Est.
TEMPERATURA: Massima prevista 28 gradi.
 
CAMPO IMPERATORE
In mattinata nubi sparse con aumento della nuvolosità.
Nel pomeriggio addensamenti nuvolosi con rischio di precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio.
In serata condizioni meteo in miglioramento con termine delle precipitazioni e schiarite.
VENTI: Deboli prevalentemente da Est.
TEMPERATURA: Massima prevista 19 gradi.
 
CAMPO FELICE
In mattinata nubi sparse con aumento della nuvolosità.
Nel pomeriggio addensamenti nuvolosi con rischio di precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio.
In serata condizioni meteo in miglioramento con termine delle precipitazioni e schiarite.
VENTI: Deboli prevalentemente da Est.
TEMPERATURA: Massima prevista 23 gradi.
 
 
DOMENICA 1 SETTEMBRE 2019
 
L'AQUILA
In mattinata nubi sparse con aumento della nuvolosità.
Nel pomeriggio addensamenti nuvolosi con rischio di precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio.
In serata condizioni meteo in miglioramento con termine delle precipitazioni e schiarite.
VENTI: Deboli prevalentemente da Est.
TEMPERATURA: Massima prevista 27 gradi.
 
CAMPO IMPERATORE
In mattinata nubi sparse con aumento della nuvolosità.
Nel pomeriggio addensamenti nuvolosi con rischio di precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio.
In serata condizioni meteo in miglioramento con termine delle precipitazioni e schiarite.
VENTI: Deboli prevalentemente da Est.
TEMPERATURA: Massima prevista 17 gradi.
 
CAMPO FELICE
In mattinata nubi sparse con aumento della nuvolosità.
Nel pomeriggio addensamenti nuvolosi con rischio di precipitazioni che potranno assumere carattere di rovescio.
In serata condizioni meteo in miglioramento con termine delle precipitazioni e schiarite.
VENTI: Deboli prevalentemente da Est.
TEMPERATURA: Massima prevista 21 gradi.
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L'AQUILA - Per consentire l’esecuzione dei lavori relativi alla realizzazione dei sottoservizi, viale Francesco Crispi sarà parzialmente chiuso al transito delle auto dal 3 al 30 settembre. Lo ha reso noto il comando di polizia municipale dell’Aquila.

Il tratto interessato dall’interdizione al traffico sarà quello compreso tra gli incroci con viale Collemaggio e viale Rendina. Contestualmente verrà ristretta la carreggiata di viale Collemaggio nel tratto compreso tra viale Crispi e via 24 Maggio, nonché quella di via XX settembre, nel tratto compreso tra via Sant’Agostino e viale Crispi. La polizia municipale precisa che quest’ultimo restringimento verrà eseguito con modalità tali da lasciare disponibile, per il transito veicolare, una corsia di marcia che consenta l’accesso sia a corso Federico II che a viale Rendina, che resteranno aperti al transito delle auto.

Il traffico proveniente da Porta Napoli sarà deviato verso viale Collemaggio, mentre le auto in transito su viale Collemaggio in direzione viale Crispi saranno deviate su viale 24 maggio. Su tutti i tratti di strada interessati dai cantieri sarà istituito un divieto di sosta con rimozione.

L’ordinanza, completa di piantine, è pubblicata nell’area Amministrazione Trasparente del sito internet del Comune dell’Aquila, a questo indirizzo https://trasparenza.comune.laquila.it/archivio28_provvedimenti-amministrativi_0_428752_726_1.html

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Venerdì, 30 Agosto 2019 17:33

Archeologia e storia in Abruzzo e Molise

L'AQUILA - di Nicola F. Pomponio - Duemilatrecentoquaranta anni fa, nel 321 a.C. si consumò uno degli eventi più ingloriosi della storia di Roma. Le legioni consolari, bloccate tra due strette gole e circondate dai nemici sulle alture, dovettero arrendersi, senza combattere, alle bellicose tribù sannite; è l’episodio delle “forche caudine” in cui i consoli e tutti i legionari furono costretti a passare, seminudi, sotto un bastone in segno di sottomissione. Ciò però non impedì che una ventina d’anni dopo i Sanniti (un insieme di popolazioni che controllavano l’Abruzzo, il Molise e la Campania settentrionale) fossero sconfitti e inglobati nei domini romani.

Di quelle lontane epoche non è rimasto molto ma due siti collegati a questo evento, ambedue in Molise, sono di grande interesse e suggestione e se ne consiglia la visita. Il primo, non lontano dal fiume Trigno che separa l’Abruzzo dal Molise, è il santuario italico di Pietrabbondante. Questo complesso, costruito tra il III e il I sec. a.C., è costituito da due templi e un teatro. Luogo principe di identità collettiva, Pietrabbondante non era riservata solo al culto ma anche alle decisioni politiche pubbliche. Il complesso si adagia sul dorso di una collina con un panorama, siamo a poco più di 1000 m. di altezza, mozzafiato. Alture fittamente boscose si stendono a perdita d’occhio mentre il santuario si articola in un grande tempio che sovrasta un ampio teatro, unico esempio dell’antichità in cui i sedili sono completati da schienali (!), e un altro tempio più piccolo a fianco del teatro. E’ dal tempio maggiore che lo sguardo spazia sia sul sito sia sulla vallata che si stende davanti; l’impressione è di una grande, solenne, composta austerità nonché di un tesoro ancora tutto da scoprirsi quando, osservando la zona non aperta al pubblico, si notano colonne e muri portati recentemente alla luce con gli scavi tuttora attivi.

Il santuario fu utilizzato fino al I secolo a.C. perché questa data segnò la fine delle popolazioni sannite come soggetti ancora in parte autonomi e la definitiva romanizzazione dell’area. Il tutto avvenne molto rapidamente, in meno di dieci anni. Nel 91 a.C. scoppiò la Guerra sociale (da “socii”, cioè alleati) in cui i Sanniti insieme ad altre popolazioni italiche insorsero per ottenere lo status di cittadini romani. Militarmente sconfitti, vinsero politicamente perché i Romani per terminare il conflitto riconobbero le loro rivendicazioni concedendo la cittadinanza a tutti i popoli al sud del Po. Ma pochi anni dopo i Sanniti (che avevano continuato lo scontro con Roma), coinvolti nelle guerre civili che porteranno alla fine della Repubblica e alla nascita dell’Impero, si schierarono contro Silla e il Senato e a favore dei “populares”. La sconfitta di questi nel 82 a.C. segnò l’inizio di un vero e proprio genocidio con l’eliminazione fisica e la crocifissione di migliaia di persone ed è in questo contesto che Pietrabbondante venne proibito come luogo di riunione e ben presto abbandonato.

A pochi chilometri dal santuario vale la pena visitare un altro sito archeologico che rappresenta la continuazione di questa storia e aiuta a comprendere cosa significò per queste terre la conquista romana. Ai piedi del massiccio del Matese, in pianura, lungo l’antico tratturo Pescasseroli-Candela e oggi sulla statale per Benevento, la città di Saepinum è un esempio illuminante per comprendere come la romanizzazione agì attraverso la fondazione di nuovi centri urbani. Questo luogo, che prende il nome da un antico insediamento sannita sui monti circostanti e distrutto dalle legioni nel 293 a.C., risale al I secolo d.C. ed è quindi posteriore solo di alcune decine di anni alla chiusura di Pietrabbondante ma vi si rinvengono, con una chiarezza ammirevole, tutte le caratteristiche delle città romane. Oggi è istruttivo percorrere le due vie principali, cardo e decumano, intersecantesi ad angolo retto e ben conservate, anche se bisognose di più manutenzione; ammirare i resti della basilica con colonne con capitelli ionici; osservare il teatro perfettamente leggibile o l’unico esempio che ci è giunto dall’antichità di mulino ad acqua.

Non mancano poi quei luoghi pubblici che caratterizzano le città romane nei tre continenti su cui si stendeva l’impero: le terme, il “macellum”, il foro. Insomma, nonostante siano passati una manciata di decenni dalla chiusura di Pietrabbondante, ci si ritrova in un ambito completamente diverso; lì era il luogo di ritrovo, in un ambiente dalla selvaggia bellezza, di popoli montanari con riti e cariche politiche comuni, qui è un ordinato “municipium” di pianura ben inserito in un grande impero con pratiche e cultura comune; lì vive ancora la fierezza per la propria autonomia, ma non più indipendenza, con l’esaltazione di una particolarità in contrasto con il mondo latino, qui è l’”Urbs” che domina, ma non lo fa più con la forza bensì inserendo il territorio in un ambito più vasto attraverso, si noti il particolare fondamentale, la cittadinanza e la cooptazione delle aristocrazie nel governo locale o addirittura in quello imperiale. Pietrabbondante e Saepinum rappresentano così due momenti diversi, vicini nel tempo e nello spazio, fondamentali nella storia dei popoli di questa parte d’Italia; nella prima popolazioni fiaccate, ma non ancora domate, si adeguano ai nuovi tempi con un santuario che risente delle caratteristiche costruttive ellenistiche pur mantenendo stilemi italici, come il rialzo dei templi, nella seconda si manifesta, sia urbanisticamente sia socialmente, il pieno inserimento di questi popoli nella “pax romana”.

Ma questi siti sono da mettere in connessione da un lato con il Museo Archeologico di Chieti, ove oltre al famosissimo Guerriero di Capestrano vengono ricostruite la storia e i caratteri di queste popolazioni prima della conquista romana, dall’altro con il piccolo ma brillantissimo gioiellino che è il Museo Archeologico di Corfinio. Questo paese in provincia dell’Aquila in epoca romana era una grande città e fu la capitale dei rivoltosi della guerra sociale. Qui si trova un elemento di notevole interesse nel passaggio storico-politico tra Pietrabbondante e Saepinum. La preziosissima collezione numismatica del museo mostra, tra le tante, due monete coniate dai ribelli sulle quali in una il toro italico abbatte la lupa romana e, nell’altra, si raffigura il giuramento di fedeltà anti-romano delle popolazioni (“sacramentum”); in ambedue i casi è iscritta sulla moneta, per la prima volta nella storia in modo coscientemente politico in quanto simbolo dell’unione di tutti i popoli della penisola coalizzati contro Roma, il nome della nazione che si era ribellata: Italia!

Come si è detto è la prima volta nella storia che questo termine geografico assume valenza politica, ma è bene non perdere la testa dietro fantasime romantico-nazionalistiche o, peggio ancora, campanilistiche. Roma vinse sull’Italia non solo per la forza delle legioni ma soprattutto per la capacità di assimilare attraverso la concessione della cittadinanza, quello che allora era il “diverso”. Saepinum mostra questa abilità e apertura al nuovo che alla fine costituì la forza di un impero durato più di quattro secoli in cui non solo gli italici potevano aspirare ai più alti posti di comando ma potevano diventare imperatori uomini provenienti dalle più lontane periferie come l’Africa, la Siria, la Britannia, la Spagna e, addirittura, l’Arabia. Forse si può dire che l’assimilazione degli italici, ben rappresentata dalla parabola Pietrabbondante-Saepinum, divenne il modello per la costruzione di un impero in grado, in questo caso, di eliminare la grettezza e chiusura dei popoli montanari per inserirli in tutto il mondo mediterraneo e oltre. Forse questa fu la più grande vittoria che i Sanniti potessero riportare e che effettivamente riportarono sull’egoismo e le paure della parte più retriva e xenofoba delle classi dirigenti dell’Urbe.

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L'AQUILA - Il settore Politiche per il cittadino del Comune dell'Aquila rende noto che la delegazione comunale di Arischia sarà chiusa lunedì 2 settembre.

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L'AQUILA - Dieci tra ambasciatori e alti rappresentanti diplomatici saranno all’Aquila martedì 10 settembre per partecipare a “L’Aquila ringrazia”, l’iniziativa organizzata dal Comune dell’Aquila, che si svolgerà nella suggestiva cornice di Palazzo Pica-Alfieri per esprimere la gratitudine agli Stati esteri che hanno fornito dei contributi per la ricostruzione di importanti edifici della città, danneggiati dal sisma dal sisma del 6 aprile 2009, o comunque degli aiuti per la rinascita del tessuto sociale e culturale del territorio del capoluogo d’Abruzzo.

La manifestazione è stata illustrata stamani alla sala Rivera di palazzo Fibbioni dal sindaco Pierluigi Biondi e dall’assessore ai Rapporti internazionali, Fabrizia Aquilio. “Un doveroso omaggio a coloro che non si sono mai dimenticati di noi – ha osservato Biondi – e che, anche al di là dei generosi sostegni forniti, hanno avuto sempre nei nostri confronti un’alta considerazione, rendendoci partecipi dei più importanti eventi programmati nelle ambasciate. Il grazie che diremo ai nostri graditissimi ospiti si unirà alla nostra volontà di diventare noi stessi ambasciatori dell’Aquila, mostrando loro come la nostra città stia rinascendo e qual è stato il risultato lusinghiero che, in diversi casi, si è riusciti a raggiungere con le donazioni fornite da questi Stati”.

“Era venuto il momento di dare concreta solennità all’intervento, encomiabile e straordinario, che questi Paesi hanno sostenuto per noi - ha aggiunto l’assessore Aquilio -. Con l’evento del 10 settembre, personalmente riesco anche a concludere il percorso che avevo avviato all’indomani del sisma, quando l’allora ministro degli Esteri, Franco Frattini, mi conferì proprio l’incarico di occuparmi degli aiuti internazionali per la ricostruzione degli edifici più prestigiosi della città”.

L’assessore Aquilio ha poi precisato i termini della visita e gli impegni degli Stati. “Hanno dato conferma gli ambasciatori di Russia, Francia ed Estonia - ha affermato - e arriveranno a breve le comunicazioni dei rappresentanti delle sedi diplomatiche di Giappone, Canada, Australia, Germania, Israele, Kazakistan e Argentina che interverranno all’Aquila”.

Aquilio ha rammentato gli sforzi prodotti da questi Paesi in favore della città terremotata. “La Russia ha contribuito complessivamente con 9 milioni di euro per la ricostruzione della chiesa di San Gregorio Magno, nella frazione di San Gregorio, prossima alla riapertura, e per palazzo Ardinghelli, candidato a diventare sede decentrata del Maxxi - ha spiegato l’assessore - il Kazakistan ha offerto 1 milione e 700 mila euro come cofinanziamento per la ricostruzione della chiesa di San Giuseppe Artigiano, riaperta da tempo. La Germania ha adottato la frazione più colpita dalla tragedia del sisma, Onna. Tra fondi governativi e donazioni di aziende private, il Governo tedesco ha potuto raccogliere 3 milioni di euro per Casa Onna, il masterplan della ricostruzione del paese e l’asilo che è diventato anche un centro museale e culturale. Centomila euro sono stati assegnati dall’Estonia quale contributo per la riparazione dell’ospedale San Salvatore e altrettanti da Israele, soldi con i quali è stato possibile realizzare un centro polifunzionale, con una stanza dedicata al giovane arabo-israeliano, che studiava all’Aquila e che è stato purtroppo tra le vittime della notte del sisma. Il Canada è intervenuto con 4 milioni e mezzo di euro utilizzati per la costruzione, a Coppito, di strutture per gli universitari come una sala conferenze e una palestra. Nella zona sono stati inoltre piantati 53 aceri. La comunità italo australiana ha raccolto 1 milione e mezzo di dollari australiani e il Governo del Paese dell’Oceania ne ha stanziati altrettanti. I 3 milioni di dollari australiani (circa 2 milioni di euro) sono disponibili e dovranno finanziarie la realizzazione del teatro all’aperto nell’ambito del piano di riqualificazione dell’area di Piazza d’Armi. Il progetto di tale piano è rimasto fermo per questioni burocratiche, ma si sta lavorando perché venga avviato. L’Argentina ha finanziato borse di studio per studenti della facoltà di Architettura di Buenos Aires che sono venuti in città e che, insieme gli studenti della stessa facoltà della Sapienza di Roma, hanno effettuato dei rilievi all’ex convento di Santa Maria dei Raccomandati, in pieno centro storico dell’Aquila, che verranno utilizzati dai progettisti della ricostruzione dell’edificio”.

Il programma prevede l’inizio dell’evento alle 16.30 di martedì 10 settembre. Dopo i saluti delle autorità, ci saranno gli interventi dei rappresentanti diplomatici e il concerto del Quartetto dei Solisti Aquilani. Nel corso della serata saranno consegnati gli omaggi agli alti rappresentanti delle sedi diplomatiche degli Stati in questione: una targa, un segnalibro in tombolo e dello zafferanno di Navelli.

Alla presenza di stamani sono intervenuti anche la soprintendente per Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città dell'Aquila e i comuni del cratere, Alessandra Vittorini, Fabrizio Pica-Alfieri, che ha messo a disposizione il palazzo per la cerimonia, e Fabrizio De Agostini Dragonetti de Torres, presidente dei Solisti Aquilani e per 35 anni al servizio della diplomazia italiana.

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