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Martedì, 30 Aprile 2019 18:03

AbeOS entra a far parte dello staff clinico della Nazionale di Canottaggio rumena

RAIANO (L'AQUILA) – La scuola di osteopatia AbeOS, da sempre caratterizzata da un forte know-how in ambito sportivo, continua ad affermarsi in questo campo avviando un protocollo d'intesa con la Nazionale di Canottaggio rumena. Una grande opportunità per i nostri studenti e per la scuola stessa di continuare ad affermare la propria presenza e la propria competenza in ambito osteopatico-sportivo anche ad alti livelli agonistici.

Tutto è iniziato quando Antonio Colamonici, CT della nazionale di canottaggio rumena, cercava di introdurre all'interno del suo staff osteopati professionisti in grado di fornire aiuto e assistenza ai suoi atleti.  Così, a partire da Ottobre 2018, il Direttore della scuola Marcello Luca Marasco ha messo in campo una squadra di studenti ed ex studenti che si sono occupati di fornire assistenza osteopatica agli atleti della nazionale di canottaggio rumena, in maniera costante e quotidiana.  Tra questi, sicuramente fondamentale il contributo degli ormai osteopati Gianluca Cavalli e Luca D'Agostini e dello studente all'ultimo anno di formazione full time, Francesco Senigagliesi che sono più volte partiti in direzione del Lago di Snagov (Bucarest) e poi sul Lago di Piediluco (provincia di Terni). La scuola e soprattutto i suoi studenti si sono impegnati per fornire aiuto e soprattutto supporto per migliorare le prestazioni degli atleti in gara, trattando disfunzioni e problematiche varie dovute al grande carico di lavoro e stress a cui sono sottoposti costantemente.

Grazie a questa grande opportunità di poter mettere l'osteopatia a servizio di atleti olimpionici, il Dipartimento di Ricerca AbeOS ha avviato un interessante studio scientifico, progettato da Angelo Luca Del Vecchio, Responsabile Ricerca e Tesi nella scuola AbeOS e coordinato da Federica Di Bacco e Manuela Di Vito. Prossimi Obiettivi: Europei, Mondiali e ma soprattutto le olimpiadi di Tokyo 2020!

Nella foto tutti gli atleti con le due bandiere che verranno portate a Tokyo firmate da tutti i presenti, i trofei di Piediluco, lo staff tecnico, logistico, i fisioterapisti e gli osteopati di AbeOS sul Lago di Piediluco.

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