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Lunedì, 11 Febbraio 2019 10:04

Asbuc di Assergi: istanza di intervento in autotutela per annullamento Sic e Zps

L'AQUILA - "L’Asbuc di Assergi come annunciato nella riunione del 21 gennaio 2019 che aveva per oggetto 'Incontro problematiche Sic e Zps in area Parco Gran Sasso - Laga', ha inoltrato, al Presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, istanza di intervento in autotutela per l’annullamento e/o il riconoscimento della nullità ed inefficacia del Sic IT7110202 - sito di interesse comunitario - e della Zps IT7110128 - zona di protezione speciale - oggi estesi sul Parco del Gran Sasso Monti della Laga, comprendenti zone antropizzate". Così il Presidente dell'Amministrazione Separata dei Beni Usi Civici di Assergi, Luca Scarcia.

"Questa accelerazione - spiega  -è stata decisa dalla nostra Asbuc, rimasta l’unica a difendere i diritti dei naturali del nostro territorio e le giuste aspirazioni della città dell’Aquila, in conseguenza dell’inerzia ed il comportamento a dir poco ostruzionistico dell’ente gestore dei siti Natura 2000. L’azione è stata concordata e messa in campo con la collaborazione dell’Associazioni SaveGranSasso e Progetto Montagna, divenute supporto indispensabile per le questioni riguardanti il nostro territorio e divenute, nei trascorsi quattro anni di attività, fonti appropriate di documentazione riguardante le Direttive della Rete Natura 2000.

È proprio da una loro richiesta di accesso formale a documenti amministrativi della Regione Abruzzo che si è scoperto qualcosa di poco chiaro nella pubblicazione e nella trasmissione al Ministero dell’Ambiente dei Siti di Interesse Comunitario (Sic) e delle Zone di Protezione Speciale (Zps) riguardanti il Gran Sasso d’Italia".

"La questione - aggiunge - è stata oggetto anche di un Ricorso al Difensore Civico regionale il cui esito ha confermato i dubbi dell’Associazione SaveGranSasso e dell’Asbuc di Assergi sulla regolarità della procedura di pubblicazione degli atti regionali".

"L’Asbuc di Assergi - termina Scarcia - ha cercato in tutti i modi di evitare questa soluzione ma non c’è stato nulla da fare e, d'altronde, non c’è più tempo da perdere per salvare il nostro territorio dal completo abbandono. Si spera solamente che l’amministrazione comunale decida finalmente di aderire concretamente alla nostra azione, visto che la giunta ha approvato lo scorso 20 settembre la petizione sulla revisione dei confini Sic e Zps ed il Sindaco ha firmato la Carta del Gran Sasso nella campagna elettorale culminata con la sua elezione".

 

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