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Articoli filtrati per data: Novembre 2019 - Radio L'Aquila 1

L’AQUILA - “Il M5S ha rappresentato, già in sede di commissione, molte carenze sulla legge in materia di consorzi di Bonifica, alcune ci hanno permesso di colmarle attraverso emendamenti di merito, altre carenze rimangono e continuano a rappresentare per noi forti dubbi sull’utilità di questo testo. Pertanto abbiamo ritenuto di astenerci nel voto finale, pur consapevoli che dalla prima stesura del testo grazie al M5S questa legge è molto più efficace – afferma il Vice Presidente della commissione Agricoltura Giorgio Fedele, che continua -. Abbiamo presentato emendamenti migliorativi per colmare quelle che, secondo noi, erano carenze normative. Con le modifiche da noi proposte si favorisce una maggiore partecipazione degli imprenditori nelle scelte che riguardano il Consorzio e, soprattutto, che il commissariamento previsto sarà vincolato ad una tempistica ben precisa, il cui mancato rispetto produrrà per legge la decadenza del commissario con conseguente avvio delle procedure di elezione per il rinnovo del consiglio di amministrazione. Abbiamo anche chiesto un serrato controllo del Consiglio Regionale d’Abruzzo, in particolare della Terza Commissione, sull’attuazione della Legge da parte dei Commissari straordinari relativamente alla convenzione e alle modifiche dello statuto che ne conseguiranno. Il dubbio principale parte proprio sulla gestione congiunta di alcuni servizi che è prevista dalla norma così come presentata nella sua stesura originale e che, se non adeguatamente valutati, potrebbero addirittura far aumentare i costi di gestione, forse a danno solo di alcuni Consorzi”. Conclude.

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VASTO (CH) - Chiusura da parte dei NAS delle sale cucina dell’Ospedale San Pio Di Vasto, disposta in ragione della non rispondenza dei locali agli standard igienico-sanitari imposti dalla legge.

“Nelle ore successive alla notizia il Direttore della ASL Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael aveva quantificato in 500 mila euro l’importo necessario per mettere a norma la struttura – afferma il Consigliere regionale Pietro Smargiassi - facendo al contempo affidamento sulla collaborazione del Sindaco di Vasto per individuare locali alternativi, garantendo quantomeno il numero minimo di pasti giornalieri quali minestrine e primi piatti.
“Una situazione emergenziale creata dalla chiusura dei locali cucina da parte dei NAS, che rappresenta la naturale conseguenza dell’erronea decisione di esternalizzare i servizi mensa. Già nel settembre dello scorso anno, nel corso di una visita ispettiva – spiega ancora Smargiassi - ebbi modo di sottolineare le mie perplessità riguardo la prassi di esternalizzare i servizi, tra cui proprio quello della mensa, nell’Ospedale San Pio. Trovai una cucina, seppur datata, tenuta in perfetto stato dal personale preposto, almeno per quanto atteneva ai fuochi, alle celle frigorifere, le stoviglie etc.”

“Evidentemente però - incalza  il Consigliere -  la buona volontà del personale preposto non è bastata ed ora si cerca come al solito di porre rimedio a situazioni che si trascinano da anni e che sono aggravate da un sottoutilizzo delle strutture, visto che gran parte dei pasti sono garantiti da società esterna. La stima effettuata da Schael in 500 mila euro dei costi per gli interventi sulla cucina, rappresentano il frutto del totale abbandono e disinteresse che la politica locale e regionale hanno rivolto, negli anni, al presidio ospedaliero di Vasto. Sono curioso adesso di vedere la soluzione “tampone” che verrà assunta ed i costi, a carico dell’intera comunità, in termini di canoni locatizi per prendere una struttura alternativa. Mi interrogo soprattutto sull’utilità di sistemare la cucina quando si continua ad avere un servizio di mensa esternalizzato.”

“ Auspico -  conclude Smargiassi -  che quanto accaduto possa servire ad aprire un serio confronto sulle numerose carenze del San Pio di Vasto, da troppi anni ormai dimenticato dalle diverse maggioranze che si sono alternate nel Governo Regionale. Credo che servano riflessioni ed interventi strutturati e non a “tampone”. Se veramente c’è la volontà di riaprire la cucina dell’Ospedale, ad esempio, si ragioni anche sull’utilità di esternalizzare il servizio mensa: Vasto ed il suo Ospedale meritano interventi per l’adeguamento della cucina su cui investire anche il doppio delle somme indicate dal Direttore, purché gli stessi siano inseriti in un quadro di potenziamento dei servizi offerti. I vastesi sono stanchi delle pezze a colori messe per tappare i buchi del San Pio”.

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TERAMO - Si chiama “Teramum. La grande storia di Teramo… raccontata dai piccoli teramani!” l’operina musicale originale che andrà in scena, presso il Teatro comunale cittadino, martedì 3 dicembre alle ore 21.00, quando i riflettori si accenderanno sui 200 elementi a lavoro da oltre un anno al progetto ‘Interamnia’.

“Si tratta – spiega meglio Lia Valeri, dirigente scolastico dell’I.C. Zippilli-Lucidi – di una operina sorta nell’ambito delle iniziative promosse dal nostro istituto in qualità di scuola capofila del polo a orientamento artistico performativo Musichi@amo. Un progetto destinatario di un finanziamento MIUR del Piano Triennale delle Arti (misura ‘F’) che ha visto lavorare fianco a fianco l’I.C. Teramo 1 ‘Zippilli-Lucidi’, l’ISSMC ‘G. Braga’ e il Liceo Coreutico”.

Dalla sinergia fra queste istituzioni ha preso vita un percorso destinato agli allievi composto da laboratori pratici di musica di insieme, coro, teatro e danza, nei quali i diversi linguaggi artistici sono stati armonizzati. “L’obiettivo – continua la Valeri – era quello di offrire l’accesso a una delle forme esemplari della cultura italiana qual è l’Opera, promuovendo contemporaneamente la riattivazione di uno ‘sguardo caldo’ verso il nostro patrimonio urbano e culturale. È così nata ‘Teramum’, che dopo mesi di duro lavoro debutta oggi finalmente per la prima volta”.

Cinque saranno i ‘quadri’ messi in scena da bambini e ragazzi nei quali verranno rappresentati altrettanti momenti salienti della storia teramana, dall’incendio che nel 1150 distrusse la città fino al recente terremoto, passando per la visita della regina Giovanna alla figura di San Berardo. A consentirne la realizzazione un prezioso lavoro di ricerca svolto dalla regista Maria Egle Spatorno che ha poi declinato il tutto in un vero e proprio lavoro interdisciplinare. Narratori, attori e coro saranno gli alunni delle classi quinte dell’I.C. ‘Zippilli-Lucidi’, mentre gli studenti delle classi 1’A e 2’A del Liceo Coreutico avranno ovviamente il ruolo dei danzatori. Ma non è tutto. L’esecuzione musicale sarà ad opera dell’orchestra di fiati e percussioni dell’ISSM ‘G. Braga’ e dell’orchestra dell’I.C. ‘Zippilli-Lucidi’, entrambi diretti dal maestro Simone Genuini

“E’ un progetto davvero notevole – è il commento in merito del provveditore di Teramo Maria Cristina De Nicola – che lavora sulla creatività e sulla cittadinanza attiva, due competenze molto importanti che il progetto sviluppa mirabilmente. Allo stesso tempo favorisce un ritorno alla cultura e all’arte che contraddistinguono il nostro territorio e la nostra storia con un occhio rivolto allo sviluppo del pensiero divergente”.

Dello stesso avviso anche Maria Cristina Marroni, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Teramo, che in particolare ha apprezzato “il senso ultimo del progetto. Il talento è sempre insito nei bambini e compito della scuola è proprio quello di scoprirlo e portarlo fuori. Riuscire in questo piccolo ‘miracolo’ fa onore, pertanto siamo fieri di sposare iniziative di questo genere”.   

“Un sentito ringraziamento – conclude Lia Valeri – va a tutti coloro che si sono spesi per un progetto impegnativo ma entusiasmante sotto numerosi punti di vista: dalla regista Maria Egle Spotorno a Stefano Befacchia, Marco Palladini e Nadia Rastelli, che hanno curato le musiche; da Mauro Di Giuseppe, a cui va il nostro grazie per l’allestimento delle scenografie, a Ilaria Carla Silverii e Pier Paolo Trani per i balletti. Un ringraziamento infine a Giuseppe Paci e Francesca Bargiglione, che hanno curato la preparazione preliminare delle orchestre, a Giuseppe Giugliano per quella dei cori e ad Andrea Di Sabatino, a cui va il merito dell’ideazione e direzione artistica di questa opera”.  

 

 

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ROMA - Promuovere e mantenere alta l’attenzione su un diritto, quello alla protezione internazionale, che oggi sembra sempre più sotto attacco in Europa e in Italia. È l’obiettivo del Rapporto che, per il terzo anno consecutivo, la Fondazione Migrantes dedica al mondo del richiedenti asilo e rifugiati. Il testo, dal titolo Il diritto d’asilo. Report 2019: non si tratta solo di migranti. L’Italia che resiste. L’Italia che accoglie (a cura di M. Molfetta e C. Marchetti, Editrice Tau 2019, pp. 270), sarà presentato a Modena nell’ambito del Festival della Migrazione (www.festivalmigrazione.world) venerdì 29 novembre alle 9.00 nell’aula magna “G. Dossetti” del Dipartimento di Giurisprudenza UNI.MO.RE di via S. Geminiano 3. Alle 15.00 si svolgeranno invece tre workshops sui temi principali del volume.

Sono circa 81.000 i migranti e rifugiati arrivati in Europa attraverso il Mediterraneo da gennaio a ottobre 2019 (dati provvisori; con gli arrivi via terra in Grecia e in territorio spagnolo il totale è di 98.000 persone). Si tratta di un dato in diminuzione, a seguito dell’accordo “UE-Turchia” del 2016 e del memorandum Italia-Libia del 2017. In diminuzione anche il numero assoluto dei morti/dispersi, con un aumento però dell’incidenza rispetto agli arrivi, in particolare nel Mediterraneo centrale: da 1 ogni 40 del 2016 a 1 ogni 18 nel 2019.

Nonostante ripetute dichiarazioni circa nuove ondate di sbarchi, l’anno sembra avviato a concludersi con un totale di arrivi in Italia di migranti e rifugiati via mare ai livelli minimi: 9.648 quelli registrati a fine ottobre (-56% rispetto allo stesso periodo 2018, nel quadro di un trend di drastica riduzione iniziato nel 2017). In forte calo nel 2019 anche i richiedenti asilo registrati: 26.997 alla fine di settembre (dato provvisorio, contro i 43.965 dello stesso periodo del 2018), provenienti da Pakistan, Nigeria, Bangladesh, El Salvador, Perù, Ucraina, Marocco, Senegal, Albania e Venezuela. Consistente il numero di coloro che sono arrivati in Friuli-Venezia Giulia dalla tormentata “rotta” balcanica via terra: 5.526 fra il 1° gennaio e il 15 settembre.

Riguardo alle domande d’asilo, nel 2018 le Commissioni territoriali italiane hanno riconosciuto uno dei tre benefici di protezione (status di rifugiato, protezione sussidiaria e protezione umanitaria) a poco più di 31 mila persone, contro le 34 mila circa del 2017 e le quasi 37 mila del 2016. Il dato parziale per il 2019 (che ha registrato la quasi-scomparsa della protezione umanitaria) è pari a 14.000. Su circa 72.500 domande esaminate nell’anno, quelle respinte sono state l’80%, l’11% le concessioni dello status di rifugiato, il 7% della protezione sussidiaria e appena l’1,5% della protezione umanitaria. Fra i 71.000 nuovi immigrati caduti in situazione di irregolarità in Italia fra giugno 2018 e giugno 2019, sono 18.000 i casi attribuibili al Decreto Sicurezza. A giugno 2019 il numero degli irregolari presenti in Italia è stimabile dunque in 620.000 persone.

“La sfida delle migrazioni oggi non riguarda solo l’accoglienza, ma la capacità di costruire un Paese dove le diversità, la presenza di persone di paesi, culture e religioni diverse, sappiano comporsi in una realtà più ricca”, ricorda don Giovanni De Robertis, Direttore Generale della Fondazione Migrantes della Cei, sottolineando che “per troppo tempo forse abbiamo pensato che fosse sufficiente salvare chi annegava (e purtroppo invece continua ad annegare nell’indifferenza di tanti) e portarlo in qualche porto italiano”. Questo, rileva, “è solo il primo passo” in quanto, come ribadisce papa Francesco, è necessario anche “proteggere, promuovere, integrare”. “Senza queste azioni - conclude il Direttore Migrantes - non c’è neanche vera accoglienza”.

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L’AQUILA - “A dispetto dei ‘difensori del territorio’, Pepe e Mariani, il buon senso e l’ottimo lavoro della maggioranza di governo hanno permesso di coprire il finanziamento di 2milioni di euro da destinare ai territori feriti dalle mareggiate che a inizio mese hanno colpito la costa abruzzese”.

A intervenire sono i consiglieri regionali della Lega Pietro Quaresimale, Antonio Di Gianvittorio, Emiliano Di Matteo e il sottosegretario Umberto D’Annuntiis (Forza Italia). Le somme ricavate dal bilancio regionale sono state inserite all’interno di un progetto di legge votato ieri dalla maggioranza del Consiglio, e proprio sulle scelte di voto in Aula gli esponenti della maggioranza puntualizzano: “I consiglieri Dino Pepe e Sandro Mariani, rispettivamente ex assessore ed ex capogruppo di maggioranza di D’Alfonso, hanno dimostrato nei fatti il loro disimpegno verso i problemi del territorio, specie quello teramano. Ieri, infatti, al momento del voto il primo era assente e il secondo non ha partecipato alla votazione. Un atteggiamento irresponsabile che la dice lunga sul loro concetto di ‘difesa del territorio’, che rimane una semplice enunciazione di principio”.

“Grazie al nostro lavoro – sottolineano Quaresimale, Di Gianvittorio, Di Matteo e D’Annuntiis – le somme destinate al ripristino della costa saranno immesse in tempi brevissimi all’interno del processo di ricostruzione e, cosa non meno importante, si è riusciti ad evitare il ricorso a debiti fuori bilancio che avrebbero gravato non poco su Regione e Comuni”. “Non accettiamo dunque insegnamenti da chi, nella fallimentare precedente legislatura, ha elargito per cinque anni milioni di finanziamenti a pioggia ad associazioni e proloco senza criterio alcuno”, concludono i consiglieri.

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L’AQUILA - In vista dell'approssimarsi della stagione invernale e al fine di consentire il coordinamento delle azioni di risposta alle emergenze causate dalle eventuali calamità climatiche invernali, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio ha presieduto questa mattina una riunione per uno scambio delle conoscenze relative alle procedure dei "piani neve" adottati dalle prefetture e provincie abruzzesi. La riunione ha avuto lo scopo anche di effettuare una ricognizione delle dotazioni messe in campo da ciascun ente e della consistenza e tipologia dei materiali e dei mezzi utilizzati. Oltre al personale della protezione civile regionale e dei servizi interessati, alla riunione hanno partecipato rappresentanti delle prefetture e delle provincie di L'Aquila, Teramo, Chieti e Pescara, Anas, Società Autostrade per l'Italia, Società Strada dei Parchi, Terna, Enel, Rete Ferroviaria Italiana.

"Non vogliamo trovarci ancora una volta ad affrontare una emergenza, senza averne prima parlato, discusso e pianificato con le prefetture e le provincie - ha detto Marsilio -. La Regione si farà carico di stabilire un contingente di fondi che possano aiutare le provincie a tenere sgombere le strade e a intervenire in caso di forti nevicate per garantire la viabilità e la sicurezza".

"Anche se non rientra nelle competenze delle Regioni - ha proseguito - abbiamo previsto uno stanziamento di risorse sul bilancio regionale, per sostenere l'azione delle provincie che sono state di fatto espropriate non solo di competenze, ma anche delle risorse necessarie".

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L’AQUILA - Martedì 26 novembre 2019 presso l’Università degli Studi dell’Aquila, si è svolto un seminario teorico e laboratoriale a cura della Pilz Italia e rivolto a 24 studenti del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica e Elettrica, su un argomento di forte attualità nell’Industria 4.0: la robotica collaborativa e la progettazione della sicurezza dell’installazione. Il seminario si è svolto nell’ambito del corso sull’Automazione Industriale tenuto dai professori Pierluigi Beomonte Zobel e Terenziano Raparelli.

Nel seminario l’Ing. Bruno Contro, di PILZ Italia, ha presentato gli aspetti teorici della progettazione della sicurezza nell’istallazione dei robot collaborativi, meglio noti come cobot, donati dall’azienda al Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia (DIIIE), basata su componenti di sicurezza Pilz, azienda leader nella componentistica per la sicurezza industriale.

La seconda parte dell’intervento si è concentrata su una piccola isola di montaggio, basata su un robot collaborativo Sawyer, della Rithink Robotics, dato in comodato gratuito al Dipartimento DIIIE dalla ICON srl di Silvano Fumagalli, rappresentante italiano. Nell’isola di montaggio, allestita dai tecnici del Dipartimento, in collaborazione con la Pilz si è mostrato l’iter della progettazione della catena di sicurezza, affrontando le problematiche relative nell’uso dei robot collaborativi con PLc e delle apparecchiature di sicurezza di classe 2 e 3, con segnali ridondanti oltre che del funzionamento del banco didattico realizzato.

L’incontro ha avuto un grande successo e questa formazione permetterà ai futuri Ingegneri dell’Università degli Studi dell’Aquila di avere una formazione specifica, di tipo teorico-pratico, sui robot collaborativi e sulla progettazione della sicurezza per la loro installazione. L’Ateneo aquilano, anche con questa iniziativa, si conferma ancora una volta all’avanguardia nella formazione degli Ingegneri affrontando le tematiche più importanti e attuali di Industria 4.0.

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PESCARA - Le commissioni Lavori Pubblici e Turismo e Cultura del Comune di Pescara hanno incontrato oggi il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Umberto d'Annuntiis, con delega a Trasporti e Infrastrutture. Sul tavolo le opportunità di crescita che il Masterplan offre oggi all'aeroporto di Pescara, con l'allungamento della pista che potrà così essere adeguata ad ospitare voli internazionali. D'Annuntiis ha illustrato le linee principali del progetto di ampliamento che dovrebbe concludersi nell'arco di ventiquattro mesi.

"Si tratta di un'occasione che Pescara deve prepararsi a cogliere con grande attenzione - sottolinea Manuela Peschi, presidente della commissione Turismo - il nostro compito sarà quello di lavorare soprattutto sui servizi necessari a qualificare l'aeroporto e a sostenerne la crescita. Uno dei punti deboli, come qualcuno ha sottolineato, è quello dei collegamenti: dovremmo ragionare con Tua e con la Saga su un sistema di navette shuttle che, senza sovrapporsi al sistema di trasporto urbano, utilizzino l'asse attrezzato per portar rapidamente, e parliamo di non più di dieci minuti, i passeggeri dall'aeroporto alla stazione ferroviaria di Pescara, dove si può accedere a qualsiasi tipo di collegamento".

Un sistema intermodale che dovrebbe favorire sia gli arrivi che le partenze e su cui anche il presidente della Commissione Lavori pubblici, Massimo Pastore, vuole ragionare approfonditamente con la Regione Abruzzo: "Vogliamo attivare un contatto diretto con il sottosegretario e la Regione in generale per mettere le nostre idee a servizio di un progetto complessivo di crescita del territorio. Questo è stato solo il primo incontro per affrontare le questioni inerenti l'aeroporto, in futuro sviscereremo tutte le altre grosse questioni strutturali, come porto, svincolo circonvallazione, asse attrezzato e fiume. Abbiamo ringraziato il sottosegretario e la Regione per l'interesse mostrato verso il territorio".

Le due commissioni si sono quindi aggiornate a una prossima riunione in cui ascolteranno il presidente della Saga, per capire quali sono i progetti in cantiere per il prossimo anno. "Sappiamo che le nuove rotte dovrebbero riguardare Berlino e Parigi - ricordano ancora Manuela Peschi e Massimo Pastore - e potrebbe essere rivitalizzata anche la tratta Pescara-Torino, ma vogliamo conoscere anche i programmi della Saga e capire quali sono i servizi che, da parte sua, l'azienda stessa può mettere a disposizione dei passeggeri, servizi che la città avrà tutto l'interesse a incentivare e sostenere".

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Mercoledì, 27 Novembre 2019 15:59

L’opera trittico per L’Aquila all’Emiciclo

L’AQUILA - Musica, immagini, poesia questo è il mix alla base della giornata di apertura dell’evento interattivo “Trittico per L’Aquila” promosso da Domenico Valente, Presidente del Consiglio delle sezioni abruzzesi di Italia Nostra che si terrà domenica 1° dicembre alle ore 17.30 presso l’Emiciclo.

“In occasione del decennale dal sisma ho molto apprezzato la sensibilità di voler rendere alle vittime e contemporaneamente manifestare la volontà di trasmettere speranza a questi territori da parte degli artisti che hanno inteso valorizzare un’interdisciplinarità di arti”, così Roberto Santangelo, Vicepresidente vicario del Consiglio regionale, ha spiegato perché è stato concesso il patrocinio da parte del Consiglio regionale.

““Trittico per L’Aquila” è articolato in tre momenti, nascita-morte-rinascita dell’Aquila, simboleggia il dramma del sisma dalle forti dicotomie sia nella lettura poetica sia nell’espressione artistica. Le sequenze sceniche vengono sottolineate dal pathos della musica e dall’azione coreutica, fino a concludersi nella rinascita della Città in un tripudio di colori”, aggiunge Santangelo che ha assistito alle prove.
L’opera dell’artista Gabriella Fabbri, l’omaggio poetico della poetessa Grazia Di Lisio, l’espressività coreutica dell’attrice Claudia Muzi, le musiche eseguite alla chitarra da Vincenzo Guglielmi con la consulenza di Antonio Centofanti e Fabrizio Pompei rappresentano la sintesi e la potenza dell’evento che si terrà domenica.

Il “Trittico per L’Aquila” di Gabriella Fabbri resterà esposto fino al 6 dicembre dalle ore 10:30 alle ore 12:30.

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L’AQUILA - "Gli alloggi realizzati nel post sisma, nonché il bagaglio di competenze e professionalità acquisite in dieci anni di gestione di situazioni emergenziali e ricostruzione, sono a disposizione delle comunità albanesi colpite dal sisma".

Lo dichiara il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, che ha inviato una nota al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e al Dipartimento di Protezione civile regionale, annunciando la disponibilità dell'amministrazione comunale per attività di supporto nei confronti delle popolazioni residenti nei centri terremotati in Albania. "L'Aquila non dimentica la grande macchina della solidarietà che si è attivata dopo il 6 aprile 2009. Siamo al fianco dei terremotati albanesi e pronti a fare la nostra parte per sostenerli" aggiunge il primo cittadino

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